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Rieti, sulle nuove scuole si cerca la maggioranza larga in Consiglio comunale

Alessandro Toniolli
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Sulle nuove scuole si cerca l’unanimità. Quello di ieri, 29 luglio, è stato un Consiglio comunale che aveva come punto saliente dell’ordine del giorno l’ultimo: “Manifestazione di volontà relativa alla rimodulazione dei finanziamenti destinati in origine all’adeguamento delle scuole “Minervini” e “Sacchetti Sassetti” per la realizzazione di nuovi plessi nelle aree di viale Matteucci e nel comprensorio 3 della sottozona C2 del Piano regolatore generale”, ovvero la zona delle Porrara, ma proprio questo punto viene rinviato al prossimo Consiglio comunale con una doppia motivazione esposta dal presidente Giuliano Sanesi.

 

La prima è perché per un errore non è stata registrata la seduta della Commissione Urbanistica, rendendola di fatto nulla, e rendendone necessaria una nuova che si dovrebbe tenere lunedì prossimo, la seconda, è che proprio il presidente Sanesi si era impegnato con la Conferenza dei capi gruppo a portare un tema così importante per la città alla discussione del Consiglio comunale quando su questo si fosse raggiunto un accordo sostanziale, questi giorni saranno quindi utili al raggiungimento di questo scopo. Una decisione che riceve l’esplicito consenso anche di due consiglieri di opposizione, il socialista Carlo Ubertini ed il Partito Democratico Enzo Antonacci, e che pare con alcuni giorni di discussione destinata a generale un voto favorevole di tutti i consiglieri comunali alla creazione di nuove scuole in vece di vecchie scuole adeguate sismicamente.

 


Per la realizzazione dei nuovi plessi scolastici sono disponibili 21 milioni e 680 mila euro circa provenienti dal Commissario al Sisma del 2016. Due opere destinate in qualche modo a cambiare il volto di alcuni quartieri storici della città ma, a questo punto, assolutamente indispensabili.