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Rieti, niente ferie per otto negozi su dieci: "Recuperiamo fatturato"

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Monica Puliti
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La seconda estate dell’era Covid: attività commerciali e imprese, specie quelle rimaste a lungo chiuse per via delle restrizioni, abbasseranno le saracinesche per ferie?  “Non c’è un orientamento generalizzato, ma c’è la tendenza a restare aperti, anche se qualcuno, naturalmente, non ha rinunciato alle vacanze, magari più brevi del solito – risponde la direttrice della Cna Rieti, Enza Bufacchi –. Ci sono attività che hanno sempre lavorato, anche nelle fasi più gravi della pandemia – aggiunge -: penso all’artigianato produttivo e alle imprese edili, ad esempio, impegnate, queste ultime, con i cantieri della ricostruzione post-sisma e del Superbonus 110. La chiusura o l’apertura è anche legata al numero di dipendenti di un’attività: più sono e maggiore è la possibilità di farli ruotare in modo tale da non interrompere il ciclo produttivo e delle vendite”.

 

“Per me solo 2/3 giorni di vacanze – dice Giulia Palmerini del negozio Eva Home di via Garibaldi, che vende tessuti e oggettistica per la casa -. L’anno scorso siamo rimasti sempre aperti e abbiamo goduto di un turismo di prossimità che ci ha fatto lavorare: parecchi italiani in giro, che non potevano muoversi per via delle restrizioni, sono venuti a trovarci. Quest’anno la situazione è un po’ diversa visto che la gente ha maggiore possibilità di spostarsi per le vacanze, motivo per cui, anche per via della stanchezza dopo mesi di lavoro non stop, chiuderemo per un brevissimo periodo. Il Covid ha pesantemente condizionato la nostra attività”, conclude. Estate di lavoro anche al panificio Sorgi di via San Rufo. “La pandemia ha influito sulla mole di lavoro ma non sulle abitudini legate alle ferie estive – sottolinea Patrizia, titolare dell’antico forno insieme al fratello Pietro –. Dovendo rifornire i supermercati, noi non chiudiamo mai, era così prima della pandemia e così sarà anche da qui alle prossime settimane. La nostra attività resta chiusa solo la domenica e le feste segnate di rosso sul calendario”.

 

Di negozi che chiudono per ferie non ha sentito finora parlare il presidente di Confcommercio, Leonardo Tosti. “Non credo che assisteremo alle chiusure selvagge degli anni passati – dice -, anche perché ci sono attività che sono rimaste a lungo inattive. Dovremo invece sentirci e metterci d’accordo su eventuali rotazioni nel periodo di Ferragosto”. Difficile comunque pensare alle ferie prima del 13 agosto, almeno per i negozi che hanno avviato la stagione dei saldi estivi la cui chiusura è prevista proprio in quella data.

 

Viterbo e Rieti, nata la camera di commercio unica. Domenico merlani eletto presidente | Foto – Corriere di Viterbo

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Viterbo e Rieti, nata la camera di commercio unica. Domenico merlani eletto presidente | Foto

Alessandro Quami
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E’ nata ufficialmente la Camera di commercio dell’Alto Lazio, risultato della fusione tra gli enti di Viterbo e di Rieti. E Domenico Merlani, ex numero uno dell’Ente camerale viterbese, è il primo presidente. E’ stato nominato all’unanimità e in modo palese, per alzata di mano. “I territori della Tuscia e del Reatino sono ricchi di eccellenze e bellezze che devono essere sfruttate al meglio – sono state le prime parole di Merlani -. L’Alto Lazio è un unico grande territorio da cui partire per progetti trasversali di crescita socio-economica. Ora dovremo convocare al più presto una nuova seduta del Consiglio camerale affinché si formi la giunta che è l’organo di governo dell’ente”.

La giunta sarà composta dal presidente Merlani e da 5 tra i consiglieri (in tutto 28) che hanno eletto l’imprenditore viterbese. I cinque saranno i rappresentanti di commercio, industria, agricoltura, artigianato e turismo. “Dopo le ferie di agosto - ha precisato ancora Merlani - formeremo la squadra di governo, e da lì inizierà un lavoro di grande responsabilità per il nuovo soggetto nato dalla riforma del sistema camerale”. Prima di Merlani aveva preso la parola il commissario uscente dell’ente reatino, Giorgio Cavalli, che ha parlato di “accorpamento come grande opportunità per il sostegno alle imprese”. Le quali si trovano di fronte alla possibilità di godere della “messa a terra” dei miliardi del Piano nazionale di ripresa: “Le camere di commercio devono essere protagoniste della ripresa, aiutando le piccole imprese nella digitalizzazione, nell’internazionalizzazione e nello sviluppo dell’offerta turistica”, ha chiosato Cavalli.

 

Mentre la consigliera Luigia Melaragni (Cna Viterbo e Civitavecchia) ha salutato positivamente il lavoro svolto “nel complesso processo di riforma per arrivare alla nuova Camera di commercio. Un lavoro che non è finito e che, secondo Vincenzo Peparello (Confesercenti Viterbo), dovrà “concentrarsi su una efficace programmazione, soprattutto nel turismo, che potrà godere delle eccellenze presenti nel territorio dell’Alto Lazio”. Ma Peparello sa che per raggiungere questo obiettivo, “si deve dialogare con i Comuni e la Regione”. Tornando all’elezione all’unanimità del presidente Merlani, erano 26 i consiglieri presenti (assenti Bruna Rossetti e Rita Favero): Sergio Del Gelsomino, Mauro Pacifici, Alan Maximilian Risolo, Simone Bianchini, Daniela Lai, Luigia Melaragni, Stefano Signori, Tiziana Governatori, Rino Orsolini, Alessandro Di Venanzio, Leonardo Tosti, Loredana Badini, Luigi Manzara, Vincenzo Peparello, Patrizia Rocchetti, Michele Casadei, Riccardo Guerci, Domenico Merlani, Paolo Tigliè, Vincenza Bufacchi, Rita Giovannelli, Alberto Cavallari, Sergio Saggini, Stefania Pomante, Angelo Capone (ha presieduto la seduta) e Alessandro Moronti.

 

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