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Rieti, clandestini scoperti dalla polizia. Presentavano dichiarazioni false per avere il permesso di soggiorno

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Gli agenti della squadra mobile della Questura di Rieti hanno denunciato in stato di libertà una professionista contabile operante a Roma ed alcuni cittadini stranieri di nazionalità pakistana ed afgana resosi responsabili a vario titolo, in diverse occasioni, dei reati di falso, false attestazioni a pubblico ufficiale, Uso di atto falso, Falso per induzione, per aver presentato, in occasione della richiesta di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno, documenti e contratti dei quali è stata provata la falsità. Le attività investigative che hanno messo in luce gli illeciti comportamenti, finalizzati all’ottenimento di titoli di soggiorno per stranieri che non ne avevano diritto, si inquadra nell’ambito dell’intensificazione dei controlli, disposti dal Questore di Rieti, Maria Luisa Di Lorenzo, per il contrasto all’immigrazione clandestina. Gli investigatori della squadra mobile, durante mesi di indagine, hanno evidenziato numerosi episodi in cui cittadini stranieri, per lo più di nazionalità pakistana ed afgana, avevano presentato documentazioni false in occasione della loro richiesta di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno, ed in una occasione avvalendosi anche della complicità di una professionista contabile operante a Roma che ha consentito al trentenne pakistano M.A., del 1991, di falsificare una visura camerale necessaria per la variazione del titolo di soggiorno da protezione internazionale a lavoro autonomo. In possesso della professionista romana sono stati anche sequestrati alcuni certificati del casellario giudiziale del Tribunale di Roma che i successivi accertamenti hanno qualificato come falsamenti riprodotti. Il cittadino straniero T.M.Q., del 1988, di nazionalità afgana, invece, è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria poiché ha presentato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Rieti una corposa documentazione per la conversione del titolo di soggiorno da motivi umanitari a lavoro autonomo, accludendo numerose fatture per prestazioni di manutenzione di spazi verdi e giardini, risultate false. I beneficiari di tali fatture commerciali, residenti a Roma ed in Sabina, erano all’oscuro di quanto stava accadendo ed in alcuni casi anche gli spazi verdi oggetto della manutenzione erano totalmente inesistenti e frutto di pura fantasia dello straniero.

 

Quattro cittadini afgani, K.M.T., del 1986, S.N.A., del 1984, M.K.K., del 1980 e T.S.U:, del 1991, nonché il cittadino pakistano T.I., del 1989, sono stati denunciati in stato di libertà, invece, per aver presentato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Rieti, a prova della loro residenza nel capoluogo reatino, un contratto di affitto, corredato di false registrazioni all’Agenzia delle Entrate, risultato completamente falso e relativo ad un fabbricato già abitato da altri effettivi residenti. Nella circostanza le indagini hanno anche evidenziato che uno di loro, stante il rigetto di alcune istanze presentate per ottenere un nuovo permesso di soggiorno, si era già dotato di altra documentazione, anch’essa risultata falsa, relativa ad un immobile sito in Sabina. Z.K.Z, del 1988 e M.F., del 1994, entrambi di nazionalità afgana, sono stati denunciati per aver presentato, per l’ottenimento di titoli di soggiorno per lavoro autonomo, alcune fatture relative a ristrutturazioni e lavorazioni edili mai effettuate. Due cittadini extracomunitari del Centro Africa, B.O., del 1996, senegalese e F.E.A., del 1990, nigeriano, infine, sono stati invece denunciati in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per aver presentato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Rieti delle istanze di conversione dei titoli di soggiorno da motivi umanitari a lavoro autonomo, attestando falsamente lo stato di lavoratori dipendenti domestici e dipendenti di imprese edili.

 

Per quest’ultima attività di Polizia Giudiziaria gli investigatori della Polizia di Stato stanno effettuando degli approfondimenti di indagine per la verifica delle posizioni dei soggetti “datori di lavoro” che, oltre alle indicate falsificazioni, avrebbero assunto numerosi altri individui, sempre di provenienza africana, per i quali non è stato effettuato il versamento dei relativi emolumenti fiscali e previdenziali. Per tutti gli stranieri denunciati il Questore di Rieti ha emesso il relativo decreto di rifiuto del permesso di soggiorno e sono stati espulsi con Ordine a lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni.