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Rieti, Ibm studia una collaborazione con gli istituti tecnici. Il progetto

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Alessandro Toniolli
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Dalla riforma degli Istituti tecnici superiori in arrivo importanti novità per il Reatino. Le ipotesi, al momento, hanno individuato nella logistica e nell’ agricoltura tecnologicamente avanzata le principali aree di intervento, ma anche una accademia con la collaborazione di Ibm appare una possibilità realizzabile. Questo quanto emerge dalle dichiarazioni del parlamentare e presidente della Commissione Bilancio della Camera Fabio Melilli e trova la conferma dell’assessore regionale Claudio Di Berardino: “L’approvazione da parte della Camera della riforma degli Istituti tecnici superiori è un primo passo nella giusta direzione, con l’accoglimento delle modifiche richieste dalla Conferenza delle Regioni. Questi percorsi di formazione caratterizzati da esiti occupazionali molto alti, saranno sempre più chiamati a essere uno strumento importante nelle politiche attive del lavoro e del futuro della formazione”.

 

La novità emerge a margine dell’approvazione del Decreto Sostegni, in cui sono previsti 135 milioni per sostenere la ripresa industriale delle aree ex cassa del mezzogiorno. Per evitare dispersioni le risorse verranno concentrate nei consorzi industriali del Lazio e della valle del Tronto, ognuno dei quali disporrà di circa 25 milioni di euro, tutti finalizzati a migliorare la competitività dei territori che rischiano di essere marginalizzati da aree limitrofe sulle quali incidono gli incentivi previsti per il sud, e completano un pacchetto di interventi che va dall’aumento della presenza universitaria alla ricerca, agli aiuti a nuove imprese, al consolidamento e la crescita del sistema imprenditoriale.

 

Un ruolo non secondario sarà quello affidato agli Istituti tecnici superiori. Innegabile che l’area di Fara Sabina sia diventata una delle più importanti a livello nazionale nel settore della logistica con l’arrivo di Amazon e non solo, bene allora che per mantenere le condizioni di permanenza e garantire lo sviluppo futuro si punti alla alta specializzazione del personale impiegato. Altrettanto innegabile, anche se troppo spesso trascurata dal punto di vista della ricerca e sviluppo, dimenticando la lezione di Strampelli, è la vocazione agricola. Coerente con questi discorsi si dimostra l’idea di approfittare a pieno della presenza nel territorio di un colosso con enormi conoscenze tecnologiche come Ibm, instaurando un circuito virtuoso di conoscenza e innovazione di cui potrà raccogliere i frutti l’intero sistema produttivo del territorio.