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Rieti, abbandono rifiuti. Il Comune alza bandiera bianca e chiede aiuto a carabinieri e polizia

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Monica Puliti
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“Contro i continui episodi di inciviltà che deturpano la città è arrivato il momento di estendere la repressione su tutto il territorio comunale”. Pugno duro dell’assessore all’Ambiente, Claudio Valentini, che a seguito delle ripetute sollecitazioni dei cittadini, ha effettuato un sopralluogo nell’area antistante il campo di calcio Gudini di via Fratelli Cervi, ridotta da tempo a discarica da chi vi abbandona rifiuti a ogni ora del giorno e della notte, postando poi quanto accaduto sui social.

Mercoledì mattina, alle 7,40, ha raccontato l’assessore, gli operatori dell’Asm erano intervenuti sul posto per ripulirlo dai rifiuti che a fine operazione avevano riempito un camion; alle 9,30, però, più di qualche persona aveva già abbandonato nuovamente sacchi su sacchi vanificando l’impegno di chi combatte il fenomeno in questa come in altre aree della città. “E’ un comportamento inaccettabile – tuona Valentini – contro il quale il Comune di Rieti continuerà a combattere, ma per ottenere risultati concreti serve l’aiuto di tutti i cittadini. Finora è stata una lotta impari e l’amministrazione comunale è stata duramente criticata, vorrei ricordare però che la città è servita dalla raccolta differenziata, dal servizio di ritiro gratuito e a domicilio degli ingombranti da parte di Asm e dal centro di trasferenza di Casapenta, alle porte di Rieti”. Insomma, il modo per disfarsi dei rifiuti senza abbandonarli qua e là in giro per la città a deturpare l’ambiente, che è di tutti, ce ne sono eccome, bastano solo un po’ di buona volontà e di cultura al rispetto degli spazi pubblici, che evidentemente mancano. Per questo, Valentini ha deciso di estendere l’azione di repressione su tutto il territorio.

 

“Noi – ha aggiunto -, da soli, non possiamo controllare e videocontrollare tutto, non abbiamo risorse tali, né economiche né personale sufficiente, per farlo, e chiediamo quindi aiuto alle forze dell’ordine oltreché ai cittadini affinché siano loro a segnalare e a denunciare, alle autorità competenti o al Comune, gli episodi di abbandono dei rifiuti nei quali dovessero imbattersi. Non possiamo più farci deturpare la città da questi incivili”. Episodi di questo genere - di chi scambia piazzole, bordi strada e ogni altro spazio pubblico per una discarica – si verificano, come detto, a tutte le ore del giorno e della notte ed è difficile, stando così le cose, pensare a un cambio di rotta. La sensibilità, il rispetto e la “cultura” non si acquisiscono dalla sera alla mattina, ma è certo che qualcosa va fatto perché quegli spazi appartengono a tutti e perché non si può vanificare l’impegno che ci mettono gli operatori addetti a ripulire la città e tutte le persone che conoscono bene la differenza tra smaltimento e abbandono dei rifiuti.