Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti Covid: 7 casi di variante Delta. La Asl: "L'unica arma è vaccinarsi"

  • a
  • a
  • a

Sette casi di variante delta a Rieti. Dai dati forniti dall’istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma sul sequenziamento dei tamponi di tutti i positivi presenti in provincia di Rieti, sono sette le persone risultate positive alla variante a cui la Asl di Rieti ha già applicato tutte le misure di contenimento e isolamento domiciliare del caso.  

 


 

"Stiamo assistendo ad un aumento dei casi che, con molta probabilità, ci accompagnerà anche nei prossimi giorni. Si tratta di casi che fortunatamente al momento non creano complicazioni ospedaliere, grazie al numero elevato di somministrazioni di vaccino, che oggi superano il tetto delle 150.000 dosi. La crescita della curva epidemiologica è dovuta al calo di tensione registrato nelle ultime settimane. I positivi sono perlopiù giovani ancora non vaccinati e questo significa quanto sia importante vaccinarsi e raggiungere nel più breve tempo possibile l’immunità di comunità.  Pertanto, la Asl di Rieti esorta ancora una volta tutti i cittadini che non lo hanno ancora fatto o che non hanno completato il ciclo, a vaccinarsi", si legge in una nota della Asl.

 

 

"L’incidenza nel Lazio dei casi positivi ogni 100mila abitanti nella fascia di popolazione over 50 rappresenta meno del 5% ed è più bassa di almeno 10 volte l’incidenza complessiva. Questo significa che il virus sta circolando soprattutto tra i giovani ed è indispensabile che si vaccinino, per due motivi: contribuire a ridurre la diffusione e raggiungere l’obiettivo dell’immunità di gregge che significa la messa in sicurezza dell’intera comunità. Nel Lazio si stanno sequenziando il 100% dei casi positivi e la variante Delta ad oggi è superiore al 60%, per questo è importante vaccinarsi e completare il ciclo vaccinale. Oggi arriviamo a 6,4 milioni di somministrazioni di vaccino e registriamo 0 decessi a testimonianza che la vaccinazione riduce le complicazioni" Lo comunica in una nota l’Unità di crisi della Regione Lazio.