Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, arte e spettacoli. Nel 2020 perdite per oltre 2,2 milioni

Alessandro Toniolli
  • a
  • a
  • a

Il 2020, l’anno della pandemia, è stato un anno orribile per lo spettacolo del reatino. La spesa al botteghino subisce un tracollo, perdendo il 79,4%. Questo è uno degli interessanti dati che emergono dalla pubblicazione di Francesco Peluso, membro del progetto RiData, e titolare di www.openrieti.medium.com. L’analisi parte dai dati raccolti da Siae nell’ annuario dello spettacolo 2020, dove d’esempio si può leggere di come la spesa del pubblico reatino per gli spettacoli rispetto al 2019 sia diminuita dell’81,3%, passando dai circa 2,8 milioni nel 2019 ai poco più di 523 mila euro nel 2020. Il 2019 era stato un anno record, ma il crollo degli incassi è innegabile. A comporre la voce spesa del pubblico concorrono il prezzo del biglietto o dell’abbonamento, il costo della prevendita dei biglietti, le prenotazioni di tavoli, il servizio guardaroba e le consumazioni al bar. Anche analizzando la sola componente della al botteghino, cioè per l’acquisto dei soli biglietti ed abbonamenti, si registra una perdita del 79,4%, passando dai circa 2 milioni di euro fatti registrare nel 2019 ai poco più di 400 mila euro nel 2020.

 

Non va meglio per il numero degli spettacoli offerti a cittadini e turisti. Si sono contati poco più di 2 mila spettacoli, -69,6% rispetto al 2019. Ancora più esplicativo il dato relativo agli ingressi, ossia l’indicatore che esprime il numero complessivo dei partecipanti alle manifestazioni per i quali è previsto il rilascio di un titolo d’accesso. Nel 2020 sono stati registrati appena 55 mila ingressi, pari a -76,5% rispetto al 2019. L’indicatore delle presenze sintetizza invece l’affluenza degli spettatori in manifestazioni senza rilascio di titolo di ingresso e riguarda sia le manifestazioni nelle quali l’organizzatore realizza introiti, sia quelle offerte a titolo gratuito, in questo caso con circa 15.500 presenze il calo è stato dell’85,5%. Dati confermati da quanto emerso nella ricerca sulla qualità della vita dei giovani di Lab 24 de Il Sole 24 Ore dove l’indicatore che misura il numero di spettacoli ogni 1000 giovani tra i 18 ed i 35 anni la provincia di Rieti occupa il 92° posto sul totale di 107.

 

Una analisi che evidenzia quanto le restrizioni necessarie a combattere l’epidemia di coronavirus abbiano impattato su quella parte di economia che trae il sostentamento dal mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, ma non solo. Questi numeri raccontano come ognuno di noi abbia subito la privazione della fruizione di arte e spettacoli. Cosa grave per tutti, ancora di più per adolescenti e giovani che in questo vivono un momento fondamentale della loro formazione.