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Via 3 Novembre chiusa al traffico e più attività commerciali, ecco come cambia il centro storico

Matteo Torrioli
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Nella sala convegni del Centro Sportivo Life, l’incontro pubblico per illustrare il nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale adottato dal Comune di Mentana. Tanti gli argomenti trattati durante il lungo incontro che ha visto protagonista un piano regolatore giudicato dagli amministratori “dinamico, flessibile, lungimirante, che darà la possibilità alla Città di Mentana di avere uno sviluppo importante negli anni a venire”. L’incontro pubblico è stato molto partecipato da cittadini e tecnici (seppur avvenuto necessariamente nel rispetto delle normative anti-Covid), che hanno attivamente contribuito al dibattito.

Alla presenza del sindaco Marco Benedetti, dell’Assessore all’Urbanistica Daniele Angelini, del Dirigente comunale dell’area tecnica Federico Vittori e dell’estensore del piano, l’architetto Francesco Nigro, sono state illustrate le scelte, le potenzialità e le opportunità che la nuova visione della città di Mentana offre ai propri cittadini, alla comunità, tramite lo strumento del Pugc. Due i punti che, di qui a breve, potrebbero già contribuire ad un restyling importante della città. Il primo riguarda Via 3 Novembre, la strada principale della città che parte dalla chiesa cittadina fino alle porte del centro storico. Si prospetta infatti la “possibilità di pedonalizzazione di Via 3 Novembre, grazie all’individuazione di nuove strade e nuovi parcheggi, in parallelo con l’avvenuta richiesta di finanziamenti ad Enti superiori finalizzata alla Rigenerazione Urbana”. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione per Mentana. Via 3 Novembre è la principale arteria utilizzata per transitare verso Roma.

Pedonalizzare questa arteria vorrebbe dire ripensare quasi completamente il traffico. Questa scelta, però, sembra essere legata a doppio filo con un’altra novità del piano. C’è infatti la possibilità ”nel centro storico di cambi di destinazione d’uso di cantine, ad eccezione, per il solo centro storico, della trasformazione in civile abitazione, questo per favorire la rinascita commerciale, artigianale e ricettiva nella parte antica della città”. Sarebbe quindi possibile vedere, nei prossimi anni, una trasformazione del borgo mentanese con l’apertura di locali e pub, un po’ come accaduto nella vicina Monterotondo.