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Rieti, chiesto al sindaco un nuovo piano del traffico

Monica Puliti
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La revisione del piano del traffico può attendere e non perché esso non necessiti di essere tirato fuori dal cassetto dopo anni di attese, quanto perché, come dice il sindaco Antonio Cicchetti riferendosi al Put, “le cose si fanno nel momento in cui si realizzano certe iniziative”. Dove per “certe iniziative” si intendono progetti - di facile o di difficile attuazione si vedrà - che è lo stesso sindaco a citare: “Dobbiamo preoccuparci delle aree ex industriali come pure della caserma dei vigili del fuoco da trasferire alla ex Viscosa, soltanto dopo si potrà parlare del piano urbano del traffico”. Non solo. C’è pure una terza questione, quella dello spostamento del polo scolastico Minervini-Sisti – che diventerà cittadella giudiziaria - nell’area verde antistante il Perseo, individuata per la costruzione di una nuova scuola con gli 11 milioni a ciò destinati dal commissario al sisma, Giovanni Legnini. “Sono tutte novità – aggiunge Cicchetti - che imporranno uno studio legato al carico di parcheggi e di traffico conseguente ai suddetti spostamenti”.

 

 

 

Anche viale Maraini – dove si dovrebbe realizzare il sottopasso per evitare il blocco del traffico più volte al giorno a causa del passaggio a livello – diventerà perciò oggetto di studio alla luce del discorso delle aree ex industriali e solo quando ci sarà un’evoluzione di queste situazioni il piano urbano del traffico potrà essere rivisto e portato in consiglio comunale. Precisazioni che seguono la presa di posizione dell’associazione politica Uniti per Rieti che, per bocca di Elisa Masotti e Andrea Sebastiani, a proposito della soluzione del problema del traffico, esprime netta contrarietà alla realizzazione del sottopassaggio che, sostengono presidente e consigliere dell’associazione, “potrebbe rappresentare un’opera secondaria rispetto alla necessità primaria di rivedere il piano urbano del traffico”.

 

 

“Affidato alla società Tau di Milano, la stessa di cui si è voluto servire il sindaco Cicchetti, e già pagato dalla precedente Amministrazione Petrangeli, il Put giace silente in qualche cassetto di qualche scrivania e non è mai stato portato all’attenzione del consiglio comunale per renderlo concretamente operativo”, aggiungono Masotti e Sebastiani. Uniti per Rieti ritiene oggi improcrastinabile l’approvazione di questo strumento che, insieme allo spostamento della stazione ferroviaria, metterebbe la parola fine alla realizzazione di un’opera – il sottopasso – considerata inutile e costosa. “Un lavoro – concludono – che graverebbe oltretutto sulle spalle dei commercianti che insistono sul lato sinistro del viale decretando, per alcuni irrimediabilmente, la fine dopo gli ingenti danni già subiti a causa della pandemia”.