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Rieti Terminillo, presenze calano del venti per cento

Luigi Spaghetti
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L’effetto Covid sul turismo di prossimità sembra essere già svanito e il Terminillo si appresta a vivere una estate decisamente più tranquilla. Insomma, il boom di presenze di un anno fa non sembra destinato a ripetersi. Il ritorno alla normalità dopo mesi di restrizioni e sacrifici ha fatto sì che, contrariamente alla scorsa estate, molti reatini hanno preferito trascorrere le vacanze oltre i confini provinciali. Le previsioni prevedono un calo del 20 % per cento sulle presenze. A confermare questo ritorno alla normalità è Gabriele Oliverii, titolare dell’agenzia immobiliare Terminillo. “Quest’anno abbiamo registrato meno prenotazioni rispetto ad un anno fa - conferma - ma il trend è comunque positivo se confrontato al periodo pre Covid. Però, un anno fa di questi tempi non si riusciva a trovare un appartamento libero (sono tremila quelli censiti nella stazione montana) per il periodo giugno-luglio-agosto. Oggi, invece, c’è ancora molta disponibilità”.

CAUSE L’allentamento delle restrizioni e quindi la possibilità di poter tornare a viaggiare liberamente in sicurezza non ha “obbligato” i reatini a frequentare le località turistiche del territorio che a dire il vero hanno poco da invidiare ad altre più rinomate. “Questa situazione – riprende Oliverii - deve far capire a tutti che il Terminillo può e deve tornare ad essere attrattivo al di là delle straordinarie bellezze naturali che è capace di offrire migliorando in particolare la qualità dei servizi. Questo molti operatori e imprenditori della montagna reatina lo hanno capito e si stanno dando molto da fare”.

POLITICA ED ENTI LOCALI E qui un ruolo fondamentale possono averlo politica e amministrazioni locali. “Negli ultimi venti anni le abitudini e le necessità dei frequentatori del Terminillo sono cambiate e anche di molto. Non si viene in montagna solo per godere delle bellezze naturali ma anche per la qualità dei servizi offerti – sottolinea Gabriele Oliverii -. Quanto a bellezze naturali non abbiamo nulla da invidiare ad altre località, resta da lavorare ancora sui servizi da offrire ai turisti. Come detto gli operatori locali lo hanno capito e qualcosa è stato fatto ma politica, enti e istituzioni locali devono sostenere tutti coloro che hanno deciso di investire al Terminillo”. Inevitabile il riferimento al progetto Tsm2. “Al di là degli impianti sciistici previsti dal progetto che hanno provocato la reazione delle associazioni ambientaliste, bisogna avere la capacità di guardare oltre: un investimento di 20 milioni già finanziato dalla Regione Lazio porterà a migliorare i servizi, a convincere nuovi investitori privati e quindi rendere più appetibile il Terminillo”.

NOTE DOLENTI Necessario anche cercare di risolvere alcune criticità. “Servono interventi strutturati - continua Oliverii - come individuare nuove aree di sosta, la manutenzione della pavimentazione stradale soprattutto in via dei Villini luogo di incontro dei villeggianti e cercare di risolvere una volta per tutte la questione relativa alla piscina in località La Valletta e la palestra in cemento armato in località Cinque confini. Due impianti abbandonati e nel degrado costati oltre otto milioni di denaro pubblico che non offrono una bella immagine del Terminillo” conclude Oliverii.