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Terremoto, ad Amatrice ultimati i lavori in 91 cantieri di privati

 Amatrice, la ricostruzione 4 anni dopo

Alessandro Toniolli
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Nelle aree colpite dal sisma del 2016 accelera la ricostruzione privata e ad Amatrice si intensifica l’attività nel centro del paese, il Commissario Giovanni Legnini nelle ore scorse era alla Casa della Montagna per la prima riunione del tavolo interistituzionale di coordinamento e monitoraggio dell'attuazione dell'Ordinanza speciale Amatrice ed ha dichiarato “abbiamo verificato le attività avviate e le decisioni già assunte, le criticità riscontrate e i prossimi imminenti impegni di una ricostruzione, quella del capoluogo di Amatrice, tra le più difficili di sempre”. Nel frattempo nei pressi del centro storico raso al suolo crescono i cantieri della ricostruzione privata e annunciano dagli uffici del Commissario “a breve anche di quella pubblica”. 

 

 

Per favorire i lavori dal Comune di Amatrice sono state emesse ordinanze che rivoluzionano il traffico nell’area circostante la sede comunale e prossimamente saranno chiusi al transito Corso Umberto I, via Costanzo Angelini e via dei Bastioni. Infine è stata decisa la modifica del senso di marcia di viale Saturnino Muzii trasformandolo in un senso unico. Il lavoro di enti locali e autorità governative inizia a dare risultati concreti per quanto riguarda la ricostruzione privata, infatti a fine maggio nell’intera area del cratere erano tremila i decreti di concessione del contributo approvati, con oltre 5 mila cantieri aperti. Le domande di contributo presentate dai privati per la ricostruzione hanno superato quota 20 mila, facendo registrare un incremento del 5% rispetto a dicembre 2020.

 

 

Il merito sembra essere delle modifiche alla procedura di presentazione delle domande e di concessione del contributo introdotte con l’Ordinanza 100 e del rafforzamento degli Uffici Speciali della Ricostruzione. A crescere soprattutto il numero delle istanze approvate: al 31 maggio i contributi concessi erano 9.888, quasi 3 mila in più rispetto a fine dicembre dell’anno scorso (nel 2020 le domande approvate sono state 2.700). Guardando solo ai comuni della provincia le istanze di contributo presentate sono state 2.193, quelle accolte 965 ed i cantieri già chiusi 475. Nei soli primi cinque mesi del 2021 le istanze approvate sono state 305 ed i cantieri ultimati 91 con un incoraggiante aumento del 24% su fine 2020. Un quadro incoraggiante per un territorio ed una popolazione che hanno dimostrato di conoscere bene il significato della parola coraggio.