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Rieti, barricato in Comune per protesta a Poggio Mirteto. La disperazione di un ex dipendente Gea

Elisa Sartarelli
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Si è chiuso ieri sul balcone della sede comunale di Poggio Mirteto Tullio Micheli, dipendente Gea appartenente alle categorie protette, che non è passato a Saprodir.
La società Gea gestiva infatti la raccolta dei rifiuti per l'Unione di Comuni della Bassa Sabina e, alla scadenza del contratto, diversi comuni hanno scelto di passare a Saprodir.
Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto. "Mi sono autodenunciato ai carabinieri. - spiega Tullio Micheli - Dopo l'ultimo incontro che ho richiesto on line, ho saputo che non sarò riassorbito da Saprodir. Non posso permettermi di andare in tribunale e allora mi sono chiuso sul balcone del Comune". Tullio Micheli è sceso dal balcone del Comune di Poggio Mirteto, si trova in caserma a Poggio Mirteto e ha ottenuto un incontro con il Prefetto la prossima settimana, come sperava.
Nei giorni scorsi il signor Micheli aveva appunto chiesto di incontrare on line Gea e Saprodir, coinvolgendo anche l'ispettorato del lavoro di Rieti e i sindacati. Dopo vari rinvii, l'ultimo incontro era stato fissato il 22 giugno scorso.
"È andata come peggio poteva andare. - spiega Micheli - Ci sono voluti tre incontri per fare capire alla Gea che non poteva trattenermi ma doveva passare la mia documentazione alla Saprodir per la nuova assunzione, come gli altri. Al quarto incontro, dopo che la Gea ha fatto il suo, adesso è la Saprodir che non mi vuole assumere. Non sarò riassorbito come gli altri colleghi che sono passati con l'articolo 6 legato alla commessa".
Con questo gesto, Micheli sperava in un intervento del Prefetto di Rieti, riuscendo a ottenere un incontro per la prossima settimana. 

 

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