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Rieti, morto a 23 anni nell'incidente a Caporio. Quattro Strade piange Valerio Ianni. Il suo amico è ferito

Lu. Spa
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Ancora uno schianto fatale sulla Salaria e una giovane vita spezzata. Valerio Ianni, 23 anni di Quattro Strade, è morto praticamente sul colpo dopo che alla guida della sua auto, una BmwX1, è andato a urtare con violenza il guard rail al km 87,600 in località Caporio, all’altezza del fabbricato che in passato ha ospitato una discoteca. A bordo l’amico A.P. di 26 anni rimasto ferito e attualmente ricoverato in gravi condizioni anche se non sembra in pericolo di vita, all’ospedale De Lellis. Secondo una prima sommaria ricostruzione l’auto nell’affrontare la curva avrebbe perso aderenza finendo contro la barriera di metallo. Non sembrano essere rimasti coinvolti altri automezzi ma saranno i rilievi dei carabinieri giunti sul posto insieme ai sanitari del 118 e i vigili del fuoco a fare chiarezza sull’incidente e ad accertare eventuali responsabilità.

Tra le ipotesi al vaglio quella di una distrazione, di un guasto meccanico, un improvviso colpo di sonno o oltre cause. Sarà l’esame autoptico sul corpo di Valerio Ianni e il responso dei test alcolemici sull’amico ferito a fare ulteriore chiarezza. L’incidente, come detto, è avvenuto al km 87,600 della Salaria nei pressi di Caporio intorno all’una di notte di domenica 27 giugno. I due, secondo quanto raccontato da alcuni amici, stavano tornando verso Rieti dopo aver visto la partita della nazionale e trascorso una serata spensierata all’insegna dell’allegria. Nulla, insomma, che facesse presagire un epilogo così drammatico di lì a poco. Dopo lo schianto i due sono rimasti a lungo incastrati tra le lamiere contorte della Bmw e c’è voluta tutta le perizia dei vigili del fuoco per estrarli. Purtroppo per Valerio non c’è stato nulla da fare. La strada è rimasta chiusa per alcune ore per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi.

 

La notizia si è diffusa rapidamente a Quattro Strade dove Valerio, 23 anni da compiere il 24 novembre, viveva con i genitori (papà ferroviere e madre casalinga, e gli altri tre fratelli), una famiglia conosciuta e stimata. Tanti i messaggi di cordoglio e ricordo sui social con foto e pensieri postati in particolare sulla sua pagina Facebook. Valerio aveva una grande passione per la Roma (che aveva ispirato “Asr” sul nome del profilo social) e per il suo idolo Francesco Totti. Era felice anche perch da poco aveva ottenuto un contratto a tempo indeterminato con Amazon nello stabilimento di Passo Corese. Una occasione che oltre a dargli una stabilità e indipendenza economica gli aveva permesso di realizzarsi a livello professionale.
La famiglia si è chiusa nel dolore e ora attende le disposizioni del magistrato per riavere il corpo di Valerio e fissare la data per il funerale.