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Rieti, la fiera internazionale del peperoncino torna dal 1 al 5 settembre. "Farà ripartire l'economia"

Paola Corradini
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“Diciamo che ormai è ufficiale, la macchina è in movimento e abbiamo acceso i motori dell’organizzazione”. E' ufficiale, sì. La fiera campionaria mondiale del Peperoncino torna per l'edizione 2021, dal 1 al 5 settembre. A dichiararlo il presidente del Comitato organizzatore Livio Rositani. “Dopo aver fatto una chiacchierata informale con tutte le istituzioni coinvolte – spiega Rositani abbiamo affrontato anche il tema della situazione pandemica che in questo momento sembrerebbe essere di gran lunga migliorata e in miglioramento. Quindi abbiamo pensato che la manifestazione si potesse fare”. E così la Fiera del peperoncino è pronta a ripartire con un calendario dedicato ovviamente al prodotto che da il nome alla manifestazione e che da anni viene anche coltivato presso il Centro Jucci nella Piana Reatina.

 

Si parla di artisti ed ospiti, anche legati alla cucina, importanti. “La richiesta e la voglia di fare la manifestazione è tanta – prosegue Livio Rositani – soprattutto perché ormai andiamo a prendere tutto il centro Italia con i visitatori che arrivano da Umbria, Toscana e Abruzzo grazie ad una campagna pubblicitaria off line e online importante. In più abbiamo tantissime richieste da tutta Italia soprattutto di espositori che vogliono venire a visitare la nostra città”. Il problema potrebbe essere legato però alla location soprattutto per il rispetto delle regole imposte per la sicurezza e il distanziamento.

 

“Al momento – spiega Rositani - la location su cui stiamo lavorando è il centro storico di Rieti anche se sicuramente dovremo avere delle accortezze e chiederemo la stessa attenzione anche a tutti gli avventori della manifestazione. Servirà prudenza come anche il rispetto delle regole che saranno in vigore durante lo svolgimento della manifestazione e che per altro ci siamo già dati. E' chiaro che come organizzatori abbiamo studiato anche un piano B. Ma siamo fiduciosi di non doverlo mettere in atto”. Per questa edizione si è deciso di dare spazio a convegni tematici legati alla politica. “Abbiamo voluto fortemente aprire dei convegni tematici in un momento molto delicato per il nostro Paese - spiega Rositani -. Quindi daremo voce e ascolteremo quello che hanno da dirci i nostri politici visto che in questi momenti si parla moltissimo di Recovery Fund e di una pioggia di soldi che dovrebbero arrivare. Vogliamo capire come verranno investiti sui nostri territori soprattutto su quelli più piccoli. Il nostro è un territorio che ha bisogno di aiuto e vorremmo capire cosa e come la politica intenderà investire questi fondi”.