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Rieti, scuola. Trasporti e presenze in aula i nodi da sciogliere

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Monica Puliti
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Settembre non è poi così lontano e le incognite per la ripartenza dell’anno scolastico sono molte, a cominciare dalle misure di sicurezza con cui, volenti o nolenti, la scuola ha imparato a convivere in questi lunghi mesi: percentuale della presenza in classe degli studenti e uso della mascherina. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha detto che l’obiettivo è di tornare tutti insieme in presenza, che la pandemia non è finita ed è perciò necessario muoversi con cautela, che c’è un problema di trasporti e che a scuola, ma anche fuori, va garantita sicurezza. Su ogni ragionamento a pesare di più, in questo momento, è la variante Delta del virus con cui a settembre potremmo trovarci a fare i conti; ecco perché è importante non farsi trovare impreparati all’appuntamento con la riapertura delle scuole, che nel Lazio è fissata al 13 settembre

 


 

“Per quella data – dice la consigliera comunale con delega, Letizia Rosati con i vaccini dovremmo essere a posto, ma le varianti? Nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo in Prefettura sul tema dei trasporti, il nodo più importante da sciogliere: a questo proposito c’è da capire quanti mezzi e risorse economiche ci saranno da mettere in campo. Al momento è comunque complicato immaginare una programmazione dettagliata del ritorno a scuola”.
“Non possiamo intervenire né sul numero degli studenti in classe, né sui trasporti, perché non sono questioni che rientrano tra le nostre competenze – dichiara la consigliera provinciale con delega alle politiche scolastiche, Claudia Chiarinelli – Ciò che potevamo fare lo abbiamo fatto, vale a dire avviare la procedura per ‘blindare’ i moduli scolastici ottenuti nell’ambito dell’emergenza Covid, terminata la quale daremo il via all’iter per far rientrare gli stessi moduli sotto l’‘ombrello’ dell’emergenza sisma”. 

 

A settembre prossimo, poi, con il trasferimento degli studenti universitari a Palazzo Aluffi, in via Cintia, come più volte annunciato dal presidente della Provincia, Mariano Calisse, si prospettano altri spostamenti.  “Non appena l’università avrà traslocato – aggiunge la Chiarinelli sarà mia premura sistemare negli spazi liberati all’istituto per Geometri ‘Ciancarelli’ i ragazzi del Pedagogico e del Rosatelli. Vorrei sottolineare che gli spazi assegnati saranno ad uso esclusivo di ciascuna scuola”.nSicurezza dentro e fuori la classe sono le questioni centrali da affrontare sin da subito per il professor Giovanni Luca Barbonetti, dirigente dell’istituto Aldo Moro e del liceo Lorenzo Rocci di Passo Corese: “Il piano trasporti e la percentuale delle presenze in aula sono temi prioritari sui quali occorre lavorare sin d’ora per evitare classi pollaio e pullman strapieni (quelli che da settembre scorso in poi hanno riempito ogni giorno telegiornali, articoli di giornali e online, additati come il problema maggiore per la diffusione del virus e su cui nessuno era intervenuto per tempo, ndr). Speriamo che la variante Delta non ci crei problemi” conclude il dirigente scolastico Giovanni Luca Barbonetti.