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Rieti, corruzione appalti scuola. Controlli anche nell'istituto alberghiero Costaggini

Paola Corradini
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C’è anche l’istituto professionale Alberghiero Costaggini di Rieti, tra le scuole interessate dall’inchiesta su presunte tangenti per affidamenti di appalti da parte del Ministero dell’Istruzione.  Su richiesta del pubblico ministero Carlo Villani sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, il nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di Finanza ha eseguito un ordine di esibizione documentale visto che il pm ha ritenuto necessaria l'acquisizione dei documenti cartacei e digitali in rapporto ad ipotizzati illeciti penali ed ha ordinato anche all'istituto reatino di fornire tutta la documentazione, tra cui le schede dei progetti finanziati e i relativi bandi per il periodo che va dal 2018 ad oggi. Al Costaggini è stato inoltre effettuato l’accesso ai computer e ai server dell’istituto per acquisire copia dell’e-mail scambiate tra il dirigente con funzionari del Ministero dell'Istruzione. 

 

 

L’inchiesta è finalizzata a capire quali e quanti lavori siano stati affidati alla società dell’imprenditore Federico Bianchi di Castelbianco, indagato con altre due persone con l’accusa di corruzione. A dare il via alle perquisizioni il procedimento penale del 13 novembre 2020 nei confronti di Giovanna Boda, 46 anni, capo dipartimento del ministero dell’Istruzione indagata nell’inchiesta della procura di Roma accusata di aver ricevuto la somma di 680 mila euro proprio da Bianchi di Castelbianco per affidamenti di appalti da parte del ministero. Nell’aprile scorso la donna ha tentato il suicidio gettandosi da una finestra. 

 

 

Nel corso delle indagini è emerso che gli enti riconducibili a Bianchi di Castelbianco Federico hanno emesso dal 2018 al 2021 fatture nei confronti delle scuole . Gli istituti controllati, tra cui il Costaggini, hanno ricevuto fatture emesse dagli enti riconducibili a Federico Bianchi di Castelbianco.