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Monterotondo movida violenta, protestano i cittadini. Giovedì 24 giugno sit in sotto al Comune

Matteo Torrioli
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Giovedì 24 giugno dalle 16 in poi, abitanti e frequentatori del centro storico di Monterotondo si riuniranno in un sit in di protesta di fronte al Palazzo Comunale. L’obiettivo di questa manifestazione è quello di chiedere al sindaco Riccardo Varone interventi immediati ed efficaci per risolvere il problema della movida violenta del borgo. L’iniziativa, promossa dall’associazione Centro Storico in Movimento, scatta perché “la situazione degli abitanti del centro storico è divenuta insostenibile a causa della movida – scrivono dall’associazione - in tanti lamentano perdita del sonno, della tranquillità, della sicurezza, danni alle proprie cose e alle proprie abitazioni, erosione progressiva dello spazio pubblico e un gravissimo malessere, un diffuso degrado dei luoghi, un’inquietudine e un’incertezza per controlli assenti o insufficienti ad arginare comportamenti incivili e ad assicurare una dignitosa esistenza e il rispetto dei diritti”.

La situazione è precipitata nelle ultime settimane. Con la fine delle scuole e l’abolizione del coprifuoco i più giovani sono tornati ad affollare i locali del Centro Storico fino a notte inoltrata e si moltiplicano le segnalazioni degli abitanti di risse ed episodi violenti. “In tanti – spiegano ancora dall’Associazione - hanno chiesto di poter rappresentare questi disagi affinché si cominci a mettersi dalla parte degli abitanti e si riconosca a fronte degli errori fatti che il centro storico è un luogo abitato e come tale va tutelato”.

 

Per questo, giovedì alle ore 16, è stato organizzato il sit-in in piazza Frammartino. In questi giorni i membri dell’associazione stanno distribuendo dei volantini per chiarire quali sono le criticità da affrontare. Tra gli slogan utilizzati alcuni spiccano in maniera particolare. Gli abitanti, infatti, scrivono di essere “stanchi di una Ztl a totale svantaggio degli abitanti e non vogliamo altre pedonalizzazioni”. C’è infatti la paura che ulteriore zone pedonali stimolino ancor di più la movida notturna e non solo. Infine il problema della malamovida è anche economico. L’Associazione denuncia infatti un calo del valore degli immobili del centro storico “a causa della malamovida imperante”.