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Rieti Covid, "Vaccinatevi e torneremo alla normalità". La Asl punta all'immunità di gregge

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Paola Corradini
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“Rieti: zero nuovi casi da più di una settimana”. Ad annunciarlo, ieri pomeriggio, lunedì 21 giugno  l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato durante la conferenza stampa giornaliera dell'Unità di Crisi. Segno evidente che la campagna vaccinale prosegue spedita. A ieri i vaccinati sono 114.497 mentre 57.065 sono le prenotazioni sul sito Salute Lazio. Ma si può fare di più. A sottolinearlo, in una lettera aperta, è Marinella D'Innocenzo, direttore generale della Asl di Rieti che si rivolge alle cittadine e ai cittadini.

“In questi sei mesi – si legge - l’Asl, ha lavorato ininterrottamente per vaccinare il numero maggiore di persone raggiungendo risultati straordinari con la curva dei contagi, prossima allo zero”. I dati parlano chiaro: “la copertura vaccinale tocca il 60,3% in prima dose, superando la media regionale che è al 55% e il 31,4% in seconda dose (media regionale al 28%). Ma – prosegue la Dg – dobbiamo fare di più affinché la provincia di Rieti raggiunga l’immunità di gruppo e diventi Covid Free. Per farlo abbiamo bisogno di ognuno di voi”. Tenendo conto delle oltre 114.000 mila vaccinazioni effettuate e delle prenotazioni su piattaforma, praticamente satura, in provincia di Rieti, a metà luglio, si arriverà a 96.210 prime dosi, con una percentuale di popolazione del 69%”. La D'Innocenzo sottolinea che “per garantire l'immunità a tutta la popolazione residente, dobbiamo aumentare l’adesione alla campagna vaccinale, soprattutto negli under 60. Il nostro impegno sarà massimo, ma ognuno dovrà fare la propria parte se vogliamo tornare alla vita che abbiamo lasciato un anno e mezzo fa”. E il punto centrale è che, chi non lo ha ancora fatto, deve farlo “adesso perché è il momento dell’ultimo sforzo. Se troveremo la determinazione per andare più veloci, sono sicura che arriveremo al traguardo entro la fine di luglio”.

 

E l'appello è chiaro: “vaccinatevi e sensibilizzate i vostri cari, amici e conoscenti alla somministrazione”. Un riferimento anche “a coloro chi è reticente alla vaccinazione affinché, informandosi, comprenda che vaccinarsi è il contributo che ciascuno deve dare per uscire dall'emergenza”. Intanto sono iniziate le sospensioni degli operatori sanitari non vaccinati anche nel Lazio. Per ora l’invito a vaccinarsi entro cinque giorni è stato inviato a 300 medici della regione. Secondo l’assessore alla Sanità, D’Amato, si tratta di un numero ridotto del personale. Dicasi la stessa cosa, almeno per il Reatino, di cittadini che hanno deciso di non vaccinarsi.