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Monterotondo, violenza nel centro storico. Vertice sulla sicurezza tra il sindaco e il prefetto

Matteo Torrioli
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Le ultime denunce arrivate dai cittadini e dagli abitanti del centro storico sembra abbiano smosso qualcosa. Mercoledì scorso il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone e l’assessore Claudio Felici che ha le deleghe alla sicurezza urbana e al centro storico, sono stati ricevuti “dietro nostra richiesta di incontro” ha ribato il sindaco di Monterotondo, dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi. Varone e Felici hanno “rappresentato i problemi di ordine pubblico e i rischi per la sicurezza che in alcuni momenti della giornata riguardano in particolare la zona del centro storico di Monterotondo, che è frequentata da migliaia di persone, soprattutto nel fine settimana”. 

Prima di questo incontro il primo cittadino Riccardo Varone ha tenuto altre due riunioni sulla sicurezza urbana e sul decoro, con i Comandanti della Polizia Locale e dei Carabinieri“Dal Prefetto Piantedosi invece, che non ha mancato di sottolineare come questi problemi siano all’ordine del giorno un po’ ovunque, quasi un’autentica emergenza sociale e di difficile gestione, abbiamo ricevuto rassicurazioni e un possibile impegno – racconta Varone - per sostenere un piano di misure straordinarie in ordine a presidi e controlli nel nostro centro storico, da concertare col comando della compagnia dei Carabinieri e con quello della Polizia locale, con cui siamo costantemente in contatto e in piena identità di vedute”.

 

Partiranno dunque nei prossimi giorni e dureranno per tutta l’estate, “dei controlli anche amministrativi per garantire il rispetto di alcune norme relative alla somministrazione e vendita dell’alcool, al rispetto degli orari come da regolamenti comunali vigenti e per evitare ulteriori problematiche legate alla sicurezza ed al decoro urbano”. Varone si è detto poi consapevole “che le misure restrittive non sono da sole sufficienti a ristabilire serenità ai residenti e ai fruitori del centro storico, stiamo lavorando con altri colleghi della giunta, ad una serie di altre iniziative anche di carattere socio-educativo e culturale, in modo da intervenire con un piano organico che affronti tutti gli aspetti di questo grave e complesso problema e che chiamano in causa anche, e da rappresentante delle Istituzioni non smetterò di ricordarlo, responsabilità individuali e familiari”.