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Rieti, acqua. Il servizio idrico è quello che costa meno in tutto il Lazio. Lo studio di Cittadinanzattiva

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Alessanro Toniolli
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Secondo una ricerca di Cittadinanzattiva Rieti è il capoluogo del Lazio in cui si paga meno il servizio idrico, Frosinone è il più caro d'Italia. I dati, rilevati a giugno 2021, ipotizzano per una famiglia di 3 persone un consumo annuo di 192 metri cubi con una spesa media per la regione Lazio di 523 euro, 355 per Rieti, 390 per Roma, 505 per Viterbo, 521 per Latina e 845 per Frosinone. In tutta la regione si è registrato un aumento delle tariffe rispetto all'anno precedente, del 3% per Rieti, del 3,2% per Roma, dell’1% per Viterbo, del 6,4% per Latina e dell’ 8,3% per Frosinone. Anche ipotizzando un consumo di 150 metri cubi Rieti resta il capoluogo più economico con una spesa di 259 euro, 301 euro per Roma, 385 per Viterbo, 414 per Latina e 598 per Frosinone.

Importante quando si parla di servizio idrico è anche il dato sulla dispersione che su base regionale fa registrare il 53,1%, per quanto riguarda i territori la rilevazione è stata effettuata sia per le città capoluogo che per l'intero territorio provinciale e vede Rieti disperdere il 67,8% come capoluogo ed il 52,8% come media provinciale, Frosinone il 73,8% e l'80,1%, Latina il 69,7% e il 74%, Roma il 38,1% ed il 45,15% ed in fine Viterbo il 31,6% ed il 47,4%. Su base regionale è stato valutato in 9 indicatori il giudizio sul servizio, chiedendo di esprimere un voto da 1 a 10, il risultato è stato 7,3 per continuità e regolarità del servizio, 6,47 per tempestività di informazione in caso interruzioni, 6,39 per qualità dell'acqua potabile, 5,89 per accessibilità e qualità del servizio clienti, 5,71 per rapporto tariffa/qualità, 5,69 per disponibilità di informazioni sulla presentazione di reclami, 5,21 per comprensibilità della bolletta, ancora 5,21 per gestione reclami e risoluzione controversie; la media delle valutazioni che ne deriva risulta sufficiente con 6,03.

 

A livello nazionale Frosinone balza in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia più cari con una spesa media a famiglia, mentre Milano conquista la palma di capoluogo più economico con 156€. Gli incrementi più elevati si registrano a Isernia (+27,5%), che nel 2019 era la città più economica, e a Vibo Valentia (+21,5%). Le regioni centrali si contraddistinguono in media per le tariffe idriche più elevate e una spesa media annua a famiglia di 614 euro (+3,2% rispetto al 2019). La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Molise (euro181) ma con un aumento dell'11% rispetto all'anno precedente. Al contrario, la regione con la spesa più elevata è la Toscana (710, +3,2%.).