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Monterotondo, servizio disabili. Il bando è scaduto da un anno e mezzo, il Comune proroga ancora

Matteo Torrioli
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Un nuovo servizio, il cui bando è scaduto da un anno e mezzo, è stato prolungato “d’ufficio”. Per quanto tempo? Ovviamente per due mesi e poi si vedrà. È periodo di proroghe per i Comuni di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova che insieme compongono il Distretto Socio Sanitario RM 5.1 tramite il quale gestiscono una serie di servizi destinati alle categorie più fragili. I servizi, strutturati nel piano di zona, vengono finanziati dalla Regione Lazio.

Tra i più importanti c’è il servizio servizio Sad 162 e Fna “Assistenza domiciliare per i disabili gravi ex l.162/98 e fondo per la non autosufficienza”. L’ultimo bando risale al dicembre 2019 quando venne approvato l’affidamento alla RTI composta dall’Iskra Cooperativa Sociale Onlus e Progetto salute Soc. Coop. Sociale onlus del servizio per la durata di 12 mesi al termine dei quali si sarebbe preparato un nuovo bando. Bando, che ovviamente, non è mai stato realizzato. Ora il Comune di Monterotondo, ente capofila del distretto, ha preso atto in una determina dell’ultimo “Verbale del Comitato istituzionale con il quale viene disposta la prosecuzione del Servizio Sad 162 e Fna per ulteriori due mesi” dal 1 giugno al 31 luglio. Una determina “retroattiva”, datata 14 maggio e che sceglie una proroga a partire dall’inizio dello stesso mese.

 

“Considerato che l’affidamento di cui sopra – si specifica nella determina - non costituisce un artificioso frazionamento ma causato dall’impossibilità di programmare l’affidamento del servizio nelle more dell’approvazione del piano di zona”. La colpa, quindi, sarebbe della Regione che, nonostante si sia superata la metà del 2021, non riesce a preparare il piano per questa annata. I Comuni cosa fanno? Subiscono evidentemente. Nessuna parola di protesta, nessun comunicato o presa di posizione. Intanto a rimetterci sono i lavoratori e gli utenti del servizio costretti a vivere con una prospettiva di massimo due mesi. Si salvano solo per un motivo, scritto nero su bianco: “non è contemplabile l’interruzione del servizio poiché sarebbe un venir meno alla garanzia del Livello minimo essenziale in favore di persone disabili gravi”.