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Rieti, teatri e biblioteche ancora chiusi. Formichetti: "A luglio speriamo di tornare alla normalità"

Monica Puliti
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Studiare in biblioteca? Al momento non è proprio possibile. Quella comunale, la Paroniana, in via San Pietro Martire, resta chiusa a meno che non si voglia prenotare la consultazione di libri: in questo caso si può accedere per il tempo strettamente necessario per l’operazione e solo, appunto, dopo aver prenotato; ma nessuno può entrare per rimanervi a studiare. Due le ragioni: “Il personale – dice l’assessore alla Cultura, Gianfranco Formichetti – è impegnato in corsi di formazione online, circostanza che impedisce la presenza dello stesso all’interno della Paroniana, e in più sono ancora in vigore le limitazioni legate al contenimento del Covid; spero che a inizio luglio si possa tornare alla normalità”.

 

Altrove, nel Lazio – che è zona “bianca” dal 14 giugno -, il ritorno o quasi a una situazione di normalità c’è stato considerato che il decreto legge 18 maggio scorso n. 65 stabilisce che l’accesso alle biblioteche è libero benché contingentato, mentre la sosta in sala lettura oltre i 15 minuti va prenotata, registrandosi presso l’apposito form online. Un peccato l’attuale chiusura della Paroniana, anche alla luce del fatto che in questo periodo i maturandi, e non solo loro, avrebbero potuto optare per lo studio in biblioteca.

 

Neppure a dire che si possa usufruire del complesso della biblioteca della Fondazione Varrone a Largo San Giorgio, che, benché dissequestrato dopo 6 lunghi anni a settembre dell’anno scorso dalla seconda sezione della Corte d’appello di Roma, continua a rimanere chiuso al pubblico. “Menomato” resta pure l’accesso al teatro Flavio Vespasiano nonostante a fine giugno accoglierà il festival internazionale della danza. “A chi verrebbe in mente – si lascia andare l’assessore – di organizzare uno spettacolo con 114 posti a sedere (che possono diventare 140 se si utilizzano i palchi per i familiari, ndr)?”. Nessun problema, invece, per l’ingresso ai musei. “Si può entrare tranquillamente – conferma Formichetti purché si evitino, naturalmente, assembramenti; le visite individuali vengono fatte in piena tranquillità”.