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Rieti, elezioni comunali: si muove Alessandro Fusacchia. Il parlamentare: "Lavoro per un centrosinistra unito"

Alessandro Toniolli
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Irrompe sulla scena politica reatina in vista delle elezioni amministrative Rieti in Comune, la lista del parlamentare Alessandro Fusacchia e del consigliere comunale Giovanni Ludovisi che si preparano a questa sfida in compagnia di Rosella Volpicelli, Emanuele Martini, Pietro Signorini e Stefano Signorini. “Nasce oggi Rieti in Comune, vogliamo esserci alle prossime elezioni comunali per dare alla città un’altra amministrazione”. “Rieti ha grandi potenzialità, ma negli ultimi anni la politica locale è stata incapace di trasformarle in opportunità ed è aumentato il divario con le aree più avanzate del Paese. Noi vogliamo offrire un’alternativa alle reatine ed ai reatini, innanzitutto nel modo di fare politica”.

Una presentazione ufficiale che la politica reatina in realtà attendeva con curiosità ormai da qualche tempo e le prime domande che ci si porrà a questo punto sono due: presenteranno un candidato sindaco e, nel caso la risposta fosse affermativa, sarà Alessandro Fusacchia? A questi interrogativi risponde Giovanni Ludovisi “l’obiettivo è quello di un centrosinistra unito con una piattaforma comune e che esprima un candidato condiviso, nel caso poi che non si trovi una persona in grado di aggregare tutte le anime dello schieramento a quel punto ognuno farà il proprio percorso e noi presenteremmo un nostro candidato”. Se alla prima domanda la risposta può variare a seconda delle condizioni che si presenteranno, per la seconda Ludovisi non ha dubbi “Alessandro (Fusacchia) ha escluso una sua candidatura a sindaco”. La volontà espressa dal consigliere comunale di dare un contributo allo schieramento che si contrapporrà all’odierno governo della città pare sincera, e confermata dal lavoro iniziato nei mesi scorsi e che ha portato alla redazione di un manifesto di tredici pagine in cui sono elencate le motivazioni che hanno spinto il gruppo all’impegno politico per il capoluogo e le principali linee - guida.

 

Tra le prime righe si può leggere “Rieti in Comune nasce da chi, in un modo o nell’altro, ha Rieti nella propria storia. Poco importa quale sia la ragione: per alcuni di noi Rieti è casa, lavoro, presente; per altri è stata infanzia, scuola, partenza; per altri ancora sarà presto ritorno e prossimo impegno. Ma c’è un elemento che ci accomuna tutti: per noi Rieti è affetto e futuro. Sembra strano pensarlo in una città come la nostra, dove il futuro assume spesso una forma poco prospettica o per lo meno incerta. Quando pensiamo concretamente al domani della nostra città, nelle migliori delle ipotesi discutiamo di una strada da riasfaltare, un’aiuola da rinverdire, qualche monumento da conservare. Tutte cose buone e giuste. Ma forse possiamo puntare più in alto”. Futuro, partecipazione e condivisione sviscerati in cinque macro temi: “Per una politica del futuro“, “Per una politica che generi in-dipendenza”, “Per una politica che connette”, “Per una politica della leadership collettiva”, “Per un sistema politico che comunica”. Si attendono ora le reazioni di alleati e avversari.