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Rieti, acqua pubblica. I sindaci e le associazioni chiedono di cambiare gestione. Un problema in più per Aps

Elisa Sartarelli e Paolo Giomi
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Sindaci e rappresentanti amministrativi di 8 Comuni, 4 associazioni, una sigla sindacale (Cgil Rieti) ed esponenti politici dei circoli del Pd di Fara e Montopoli. Oltre agli organizzatori di Mente Locale, ovviamente. E’ stato più che partecipato il primo tavolo di studio e confronto sulla gestione dell’acqua nel territorio dell’ambito Ato 3, convocato a seguito delle ultime polemiche su Aps. Un tavolo al quale hanno preso parte i sindaci Paolo Rinalduzzi (Cantalupo), Marcello Ratini (Casaprota), Lavinia De Cola (Montenero Sabino), Stefano Micheli (Roccasinibalda), i vicesindaci Valentina Micheli (Castelnuovo di Farfa) e Massimo Casciani (Torricella in Sabina), rappresentanti dei consigli comunali di Mompeo e Montorio Romano (uno dei Comuni del territorio della Sabina romana situati all’interno dell’ambito Ato 3), delle associazioni AttacSabina, Conflitti, Controvento, e del Centro Olistico Sabino.

“Ci siamo resi conto di quanto sia sentito e necessario affrontare il tema della gestione odierna del servizio idrico di Ato 3 da una prospettiva di una analisi locale, pervenendo a una proposta globale di cambiamento – spiegano gli organizzatori di Mente Locale - una proposta alternativa che possa risolvere tutte le criticità che il nostro territorio soffre per questo motivo. Ma non solo: abbiamo tutti ricordato quanto sia importante avere un contatto con la cittadinanza per agire al meglio pensando al loro interesse. Come abbiamo già avuto modo di affermare, per riuscire è indispensabile studiare il contesto politico, sociale e naturale, la normativa di settore e il sistema di gestione, e confrontarsi con i diversi soggetti interessati, riuscendo a costruire un modello di interpretazione del nostro territorio unico, ma forte nelle sue peculiarità. Si è avvertito sin da subito un clima positivo, sintomo di un lavoro che si dimostrerà proficuo”.

E intanto, sempre da Montopoli, scoppia la polemica sulla convocazione appena inviata da Aps ai sindaci dei Comuni soci. Comunicazione avente come ordine del giorno la procedura di rinnovo delle cariche sociali, in programma il prossimo 28 giugno. Fin qui tutto bene, non fosse che, a sentire i membri del Pd di Montopoli, “nonostante la scadenza ravvicinata, nessuno degli organi della società abbia reso pubbliche o informato circa procedure, tempi e modalità di questa importante scadenza. Questo silenzio costituisce un motivo di preoccupazione”.