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Rieti, resti di 20 persone in una tomba romana. Scoperta nelle campagne di Poggio Moiano

Tania Belli
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In Sabina la cronaca di questi giorni racconta di un importante ritrovamento archeologico; una scoperta che, molto probabilmente, è destinata a fare storia, anche perché si tratta di qualcosa assolutamente eccezionale, che non conosce precedenti in terra sabina. La circostanza che rende il tutto ancora più straordinario, è che si è verificato in maniera pressoché fortuita, “a seguito di normali lavori agricoli, in un’area privata”.

Nello specifico, come riferisce la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, che si sta occupando del caso, i fatti sono accaduti “in località Valle Contra, nelle campagne di Poggio Moiano”; qui, nei giorni scorsi, sono state rinvenute significative vestigia di epoca romana; ovvero, è stata “recuperata una tomba a cassone realizzata con pezzi di spoglio romani, in cui sono stati messi in luce i resti di oltre 20 individui”; in dettaglio, “su uno dei lati lunghi della tomba è scolpita in altorilievo la figura di un fanciullo di nome Tiramus; una stele che “venne riutilizzata come parete della tomba insieme ad altri tre lastroni, due dei quali sono riconoscibili quali elementi architettonici di probabili edifici sepolcrali (blocco di fregio architrave con anthemion e cornice modanata)”.

 

Vari elementi oggetto dello scavo sono già stati trasferiti nei laboratori della Soprintendenza per essere sottoposti a tutte le analisi di circostanza; pertanto, informano dal Comune, dove l’entusiasmo è palpabile, “è ancora prematuro stabilire con certezza l’epoca del sito, come pure altri dettagli dello stesso”; ciò che ci auguriamo, precisa ulteriormente il consigliere Norma Felli, a nome di tutta l’amministrazione di Poggio Moiano, è che “i reperti rinvenuti, dopo i necessari ed opportuni studi, possano rientrare nel nostro territorio, dove ci stiamo già attrezzando per dargli una giusta collocazione e per poterli valorizzare”. Ovviamente la zona teatro dell’eccezionale evento è stata adeguatamente isolata e delimitata.