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Rieti, l'ospedale De Lellis è quasi Covid free. L'incubo sembra alle spalle

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Paola Corradini
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Chiusi al De Lellis i quattro reparti Covid e quello di sub intensiva allestito accanto al vecchio Pronto Soccorso visto che non ci sono più ricoverati. Rimangono Rianimazione e Malattie Infettive dove sono ricoverati pochissimi pazienti in via di guarigione. Quindi si può dire che l’ospedale di Rieti è ormai Covid free. Una buona notizia appresa con grande soddisfazione da medici ed operatori sanitari che, per oltre un anno e mezzo, hanno combattuto una battaglia durissima, come pure i pazienti, contro le due ondate pandemiche. Nessuno dimentica i reparti pieni e il pronto soccorso stracolmo. E nessuno dimenticherà, come ribadito più volte dal direttore generale, Marinella D'Innocenzo, i tanti lutti che hanno colpito la provincia.

 

Oggi si tira un sospiro di sollievo, ma senza abbassare la guardia. Non è un caso che venerdì, presso l’Aula Magna della Asl, sarà presentato il nuovo Piano di intervento regionale in occasione della Giornata Mondiale dell'Igiene delle Mani 2021. “Lavarsi le mani – spiega in una nota la direzione sanitaria - è un gesto d'igiene quotidiana che rappresenta una delle più importanti difese per prevenire infezioni”. La Regione Lazio ha approvato il Piano che ha l'obiettivo di guidare le strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, nella corretta pratica dell'igiene delle mani. Il Piano è corredato da una serie di strumenti di supporto stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Intanto anche a Rieti e provincia si continua a parlare della somministrazione della seconda dose di AstraZeneca agli under 60. L’Unità di crisi della Regione Lazio sottolinea che sono molte le richieste, da parte di cittadini, di poter completare il percorso vaccinale con AstraZeneca. Sullo stesso tema è intervenuto anche l’assessore regionale alla Sanità, D'Amato: “Non c’è contrapposizione – ha detto - tra la decisione del Ministero della Salute e la Regione. Nel Lazio abbiamo applicato per primi quanto stabilito senza riduzione del numero delle somministrazioni giornaliere che è al di sopra del target”. Il tema da affrontare, secondo D'Amato, è che c'è un 10% di cittadini, tra i 50 e i 59 anni, che rifiuta il mix eterologo. “Il punto – dice - è avere indicazioni chiare su come affrontare la situazione”. Si tratta quindi di decidere cosa fare. Buone notizie dal bollettino giornaliero della Asl di Rieti che anche ieri non ha registrato positivi. Su 232 tamponi eseguiti, nessun nuovo caso e 5 guariti con il totale dei positivi che scende a 51.