Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, gestione acqua. I sindaci scontenti si organizzano, un'altra grana per Aps

Esplora:

Paolo Giomi
  • a
  • a
  • a

La proposta diventa un incontro, con tanto di ora e data. E’ stata fissata per oggi, mercoledì 16 giugno, infatti, l’apertura ufficiale del nuovo tavolo di studio sulla gestione dell’acqua pubblica in tutta la provincia di Rieti che il gruppo politico inter-comunale “Mente Locale” ha proposto all’indomani della nuova polemica nata a seguito dell’invio delle maxi-bollette sui consumi idrici pubblici da parte di Acqua Pubblica Sabina. Proposta che, fin da subito, ha iniziato a raccogliere numerose manifestazioni di interesse in ogni parte della provincia di Rieti, tanto da suggerire agli organizzatori una imminente apertura dei lavori. E sono diversi gli amministratori locali che hanno spostato il progetto, a partire da quella cordata di sindaci scontenti più di altri sulla gestione dell’acqua da parte della società Aps.

Molti tra quelli della Bassa Sabina, tra i più accesi contestatori delle maxi-bollette recapitate il mese scorso e che hanno sollevato polemiche ancora non sopite.
“Il tavolo vedrà la partecipazione di tutti gli amministratori, i gruppi politici e le associazioni che hanno aderito alla nostra iniziativa – fanno sapere gli organizzatori di “Mente Locale” – ma resterà un tavolo aperto a tutti coloro che ritengono deficitaria la gestione odierna. E’ fondamentale, soprattutto su temi così delicati, aprire questo momento di studio e confronto plurale, che possa spingere tutti quei sindaci, quelle associazioni e corpi sociali interessati, ad elaborare e proporre una gestione alternativa”.

 

L’appuntamento è a Montopoli di Sabina (uno dei Comuni promotori del tavolo, ndr), alle 18 e 30 nei locali della biblioteca comunale “Angelo Vassallo”. Ma c’è da stare certi che saranno molti gli amministratori locali, soprattutto di quel territorio, a prendere parte al confronto, considerando che proprio dalla Sabina sono partite entrambe le iniziative di protesta che negli ultimi mesi hanno animato – e non poco – il dibattito presso l’assemblea dei sindaci dell’ambito idrico Ato3. Quegli stessi sindaci che, dopo aver aperto un fronte sulle tariffazioni per i privati, hanno poi rispedito al mittente anche le fatture dei consumi pubblici, ritenute sproporzionate e guidate da un metodo di calcolo non appropriato ai consumi reali. Una posizione sulla quale sia l’assemblea stessa, sia Aps, si sono viste poi costrette a fare un passo indietro, annullando tutte le bollette che, in caso contrario, avrebbero rischiato di far saltare molti bilanci pubblici in diversi Municipi della provincia. Una partita questa, dunque, tutt’altro che chiusa fanno sapere da “Mente Locale”.