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Rieti, tasse e imposte non riscosse. Il Comune chiede i danni all'Agenzia delle Entrate

Lu.Spa.
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Riscuotere le tasse in tempo di crisi e di emergenza sanitaria. Impresa ardua se non impossibile. Ma necessaria per riequilibrare i bilanci e soprattutto garantire i servizi e la loro qualità che altrimenti verrebbero meno. “Siamo tutti padri di famiglia - spiega l’assessore al Bilancio del Comune di Rieti, Claudio Valentini - è quando c’è da decidere se mangiare o pagare le tasse la scelta è scontata. Ovviamente teniamo conto di questa situazione e abbiamo messo in campo tutte le forme di rateizzazione possibili per facilitare i cittadini a pagare i propri debiti anche se non faremo sconti a coloro che evadono le tasse pur potendosi permettere di pagarle”.
Fatta questa doverosa premessa, resta il fatto che il Comune di Rieti ha bisogno di incassare per poter assicurare ai cittadini i servizi necessari.  E allora, da una verifica è emerso che l’Ente doveva ancora in parte da riscuotere non meno di 18 milioni tra tasse e tributi per il periodo compreso tra il 2011 e il 2017. Numeri importanti che farebbero comodo a rimpinguare le anemiche casse comunali. Dopo una serie di sollecitazioni fatte all’Agenzia delle Entrate è arrivata la decisione di fare causa, attraverso la Corte dei Conti, all’agenzia di riscossione che all’epoca, attraverso la Serit di Rieti gestiva il servizio per conto del Comune. Negli anni, però, la Serit ha passato la mano a Equitalia che solo di recente è stata a sua volta assorbita dall’Agenzia delle Entrate.

“Una riscossione mai avvenuta - sottolinea l’assessore Valentini -. Il Comune ha ceduto milioni di crediti e sono stati messi a bilancio come residui attivi ma, lo ripeto, non sono mai stati riscossi. Qualcuno evidentemente deve aver dimenticato di farlo. Ora però vista la situazione economica in cui versa il Comune, non potevamo permetterci di lasciare aperta questa partita”. Secondo Valentini “non può essere che noi come ente ci rivolgiamo ad una società di riscossione oggi dello Stato che acquisisce il nostro credito senza spiegare che fine ha fatto. Alla Agenzia delle Entrate ci devono spiegare perché questi soldi non sono stati riscossi altrimenti qualcuno dovrà farsi carico del pagamento dei crediti avanzati”.

 

Proprio per trovare una soluzione era stato avviato un primo contatto con i responsabili dell’Agenzia delle Entrate di Rieti e programmato un incontro che doveva in qualche modo derimere la questione che però non è andata a buon fine con una stima sulla riduzione degli introiti non inferiore ai 18 milioni circa. Da qui la determinazione con la quale si chiede un risarcimento danni all’Agenzia delle Entrate “per aver omesso parzialmente di procedere alla riscossione dei tributi così come previsto da apposita convenzione del 29 settembre 2006 stipulata con l’allora Serit Rieti SpA. “Capisco che riscuotere i soldi richiede fatica anche per chi lo fa di professione ed è certamente più facile mettere a bilancio un residuo attivo, ma alla fine qualcuno dovrà rifondere al Comune questi crediti” conclude l’assessore Claudio Valentini.