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Rifiuti da Roma, i sindaci dell'area Tiberina alzano le barricate contro la discarica a Magliano Romano

Paolo Giomi
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Da una parte c’è il Ministero della Transizione Ecologica guidato da Roberto Cingolani, che anche ieri, nel corso di una diretta radiofonica su Radio24, ha ribadito come “si stia lavorando con Comune di Roma, Regione e Ministero dell’Interno per trovare una soluzione alla crisi dei rifiuti della Capitale”; dall’altra c’è il nuovo fronte compatto di tutti i sindaci dell’area tiberina, sia quella romana che quella reatina, più che mai intenti a ribadire la netta contrarietà ad ogni ipotesi di delocalizzare un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti capitolini nel territorio di Magliano Romano. La situazione resta ingessata, mentre anche dal litorale romano un altro fronte di sindaci e amministratori locali si è mobilitata contro l’ipotesi di delocalizzare, in quel caso, a Tolfa.


Non sembra trovare soluzione l’impasse legata alla risoluzione dell’annosa vicenda dei rifiuti romani, che ha visto, nei giorni scorsi, tornare d’attualità l’ipotesi di realizzazione di uno degli impianti previsti nel piano regionale del Lazio proprio a ridosso dei confini con la provincia di Rieti. E’ bastato solo questo per suggerire agli amministratori della conferenza Cassia-Tiberina, presieduta dal sindaco di Fiano Romano, Ottorino Ferilli, di ribadire collegialmente la netta contrarietà del territorio. Non solo quello romano, ma anche quello della Sabina reatina, concorde nell’opporsi anche solo all’idea.

 


Di certezze, al momento, non ce ne sono, a parte che il Governo, per voce del Ministro Cingolani, tiene sulla vicenda il più stretto riserbo. Come dargli torto, visto l’altissimo livello di tensione, da qualsiasi punto la si guardi, attorno all’intera vicenda, che coinvolge, ad ogni livello, le amministrazioni di Regione, Città Metropolitana di Roma e Campidoglio. Cingolani però conferma di “aver identificato alcune strade”, e di “stare lavorando su quelle”. “Ma finché non si è risolto il problema è meglio non dire nulla – dice il Ministro a Radio24 - viste le complessità della vicenda, c’è bisogno di un piano di lungo termine in cui si capisca in che direzione andare”. Una direzione che, però, per i sindaci della conferenza dell’area tiberina, non può e non deve prendere la strada di Magliano Romano. Dove il territorio si dichiara pronto a nuove barricate, anche al di là del Tevere.