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Rieti: Salaria, Rieti-Torano e piscina del Terminillo. Il lungo elenco delle opere incompiute

Alessandro Toniolli
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Rieti e le sue grandi opere incompiute: la superstrada Rieti-Torano, piscina di Terminillo e Campo d’Altura, la Salaria e la paura che nella lista delle occasioni perse si possa aggiungere il progetto Terminillo Stazione Montana. Sembra assurdo, ma nel momento in cui l’attraversamento orizzontale dell’Italia di mezzo diventa un tema centrale, mentre la dorsale appenninica resta un asse viario fondamentale, la Rieti-Torano riveste un ruolo strategico eppure a distanza di anni mancano all’appello ancora 10 km di asfalto. Un progetto che prende le sue mosse nel 1972, che vede gli ultimi lavori (Grotti-Ponte Figoreto, 1 km) realizzati nel 2018 e che dal 2016 è sotto la diretta responsabilità di Anas. L’importo per il completamento è finanziato, la somma messa a disposizione dalla Regione Lazio è di 18 milioni 256 mila euro circa. Si discute ancora tra Comune di Rieti, Cittaducale e Provincia su quale debba essere il tragitto definitivo ma nessuno può dire con certezza quando verrà completata.

A Terminillo, in località la Valletta fa sfoggio di se una struttura terminata per oltre il 90%: la piscina coperta per cui si inizia la progettazione nel 2006 e che è costata oltre 4 milioni di euro. Il problema non sembra tanto reperire le risorse per terminare i lavori, quanto trovare qualcuno intenzionato a gestirla assumendosene i costi. L’ultima volta in cui se ne è parlato era il gennaio del 2019 e Comune di Rieti e Provincia sembravano intenzionati ad accelerare. Non se ne parla più da allora. Restando a Terminillo ma aumentando la quota fino a 1532 metri si arriva al Campo d’Altura Enrico Leoncini, una struttura che per cercare di dare il suo contributo a pieno necessita di essere completata. Lo scorso anno l’assessore Daniele Sinibaldi sembrava aver intercettato un finanziamento regionale di 4 milioni destinato al monte Livata e monte Terminillo. Da allora, però, nessuna novità. Restando in quota, la paura è che anche il progetto di rilancio del Terminillo noto come TSM2, finanziato per oltre 20 milioni tra polemiche ambientali e rimpalli tra Regione Lazio e Ministero della Transizione Ecologica possa essere aggiunto al libro dei sogni non realizzati, magari vicino alla ferrovia Rieti - Roma. 

 

Se raggiungere la capitale in treno direttamente attraversando la Sabina è al momento e chissà per quanto impossibile, per farlo in automobile bisogna ricorrere alla Salaria, sostanzialmente immutata dalla sua inaugurazione e ora inadeguata e pericolosa. Per anni ed anni si è parlato del suo ammodernamento, in campo c’è un finanziamento statale di 150 milioni di euro e l’opera è stata inserita tra le priorità per la ripartenza del Paese. A questo scopo è stato nominato nell’aprile di quest’anno un Commissario con poteri Speciali, Fulvio Maria Soccodato. Le ultime esperienze di questo tipo sembrano aver dato buoni esiti e questo alimenta speranza e fiducia. Questo elenco di opere in attesa di completamento sembra un utile promemoria in vista del prossimo utilizzo dei fondi derivanti dal Recovery Fund. Staremo a vedere.