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Rieti, piano rifiuti provinciale pronto. Calisse: "Non rischiamo più il commissariamento"

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Alessandro Toniolli
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La Provincia di Rieti è pronta a varare il Piano dei rifiuti, una necessità ma anche un’ occasione. Con il piano che verrà presentato ai sindaci la prossima settimana, verranno individuate le aree dove sarà possibile costruire gli impianti di smaltimento e valorizzazione.  In attesa della presentazione, il presidente Mariano Calisse spiega cosa si tratta: “il Piano provinciale dei rifiuti - afferma -, regola a 360 gradi le attività che riguardano i rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento e valorizzazione. Il piano ha imposto alle Province di elaborare il proprio piano, quella di Rieti era inadempiente su questo punto da tempo e per questo ci siamo impegnati a portarlo a termine, allontanando in questo modo ogni rischio di commissariamento, cosa che sarebbe grave perché è giusto che su un tema come questo siano i territori a prendere le decisioni”. 

 

“Nel particolare, il piano fa un’analisi dettagliata sulla produzione di rifiuti - aggiunge Calisse - e si può anticipare che abbiamo dati buoni, con una non elevata produzione e una raccolta differenziata generalmente effettuata con criterio sia nel capoluogo che nei comuni più piccoli. Da questa analisi emerge il fabbisogno di impiantistica. Poi si passa ad un’analisi territoriale dei vincoli, necessaria per rintracciare le aree dove sarà possibile realizzare impianti per lo smaltimento ed il trattamento”. Questa è chiaramente la questione più delicata, dovendo tenere conto dei molti vincoli ambientali, in un territorio ricco di parchi e riserve, ma anche di insediamenti umani, e l’esito dell’analisi determinerà i luoghi dove sarà possibile insediare questi stabilimenti. “Sono poche le zone che si dimostrano adatte a questo scopo, ma è anche poca la necessità di costruire impianti, ma la realizzazione è comunque fondamentale e sarebbe una ricchezza per i Comuni” conclude Calisse. 

 

Tra questi impianti e nel Piano dei rifiuti si inserisce anche il Remat già autorizzato che sarà prossimamente realizzato a Casa Penta da Asm e che Calisse definisce “fondamentale”. L’obiettivo quindi è determinare le aree più vocate, condividendo le decisioni con i territori e supportando gli imprenditori che decideranno di investire nel settore, potendo contare su una Valutazione ambientale strategica redatta da parte della Regione. Impianti spesso temuti, ma altrettanto importanti ed il presidente della Provincia sottolinea “Ogni Provincia per legge deve essere autonoma sotto il profilo della gestione del ciclo dei rifiuti, l’alternativa è un commissariamento che chiude le porte al dialogo e alle decisioni prese dal basso; per quanto riguarda le frazioni di umido e indifferenziato gli impianti sono necessari. Gli impatti positivi saranno innanzitutto sui costi per i cittadini, tagliando quanto oggi si spende rivolgendosi ad altre province, a questo si potrà aggiungere anche la creazione di posti di lavoro. Un paio di impianti ben realizzati saranno necessari ed utili”.