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Rieti-Terni, aprono gli ultimi due svincoli a Colli sul Velino e Piediluco. Ecco come cambierà la viabilità

Maria Luce Schillaci
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Il 30 luglio apriranno i due svincoli sulla Terni-Rieti, ovvero quello per Piediluco e quello per Colli sul Velino. A darne conferma è l’assessore regionale umbro ai Lavori pubblici Enrico Melsasecche che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo. Presenti i responsabili dell’impresa che sta portando avanti l’intervento, i tecnici dell’Anas Lazio che gestisce il cantiere, l’Anas Umbria competente per territorio, l’impresa Ircoop che esegue i lavori e la Provincia di Terni che ha il compito proprio in queste ore di eseguire le opere di miglioramento sul tratto di strada provinciale che va dallo svincolo al lago di Piediluco. Il cantiere di completamento dell’ultimo tratto è dunque in fase di ultimazione. I lavori si stanno concentrando proprio sui due svincoli. In particolare, lo svincolo per Piediluco, venendo da Terni subito dopo il ponte sul Velino, sarà utilizzato dalle autovetture e dal traffico leggero per raggiungere i centri abitati e le rispettive località turistiche tramite la strada provinciale 62, mentre gli autobus turistici e i mezzi pesanti utilizzeranno il secondo svincolo di Colli sul Velino e potranno raggiungere la cascata delle Marmore e il lago attraverso un percorso separato, tramite un breve tratto del vecchio tracciato della statale 79.

 

La rotatoria provvisoria, che attualmente interrompe la continuità dell'asta principale della direttrice all’uscita della galleria Valnerina, sarà smantellata: i tecnici hanno infatti confermato la pericolosità di quello svincolo e l’impossibilità legale di mantenere lo svincolo di Marmore il cui abitato si potrà quindi raggiungere o da Terni oppure dalla nuova Terni-Rieti passando per Piediluco. Taglio del nastro dunque per fine luglio, con la stagione estiva ormai in pieno ritmo, mese tra l’altro importante proprio per Piediluco che, dopo il periodo di stop obbligato dalla pandemia, può ora tornare a celebrare la Festa delle Acque.

 

La nuova infrastruttura, oltre a garantire tempi di percorrenza nettamente inferiori, garantirà anche uno standard di sicurezza stradale superiore e, aspetto non indifferente, la possibilità per chi abita a Roma di risalire la Salaria, i cui cantieri sono commissariati, giungere da Rieti a Piediluco senza passare dall’A1, risparmiando peraltro il pedaggio. Sullo svincolo di Piediluco fervono i lavori per la realizzazione delle rampe. Si esce direttamente sulla strada provinciale che presenta ad oggi strettoie e tratti da migliorare. Sono in corso contatti fra la Regione e la Provincia per trovare le risorse per riqualificare quel breve tratto e dare quindi continuità funzionale dalla superstrada fino al lago. “Sono fiducioso – dichiara Melasecche - che la conclusione di quest’opera possa, con la ripresa post Covid, favorire un afflusso interessante di turisti grazie anche alla riqualificazione che Regione e Comune stanno facendo al centro di canottaggio D’Aloja, in modo da poter organizzare da noi le gare internazionali di cui si è parlato in tutti questi anni e che dal prossimo anno diventeranno una realtà”.