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Rieti, stop al vaccino Astrazeneca per gli under 60. Richiamo Pfizer o Moderna per 16 mila reatini

Paola Corradini
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“Tutti i cittadini under 60, già prenotati sia in prima che in seconda dose con AstraZeneca presso il centro vaccinale Verdirosi riceveranno, sempre presso il medesimo centro vaccinale, esclusivamente un vaccino a mRNA Pfizer o Moderna”. A comunicarlo in una nota la Asl dopo la sospensione delle somministrazioni con AstraZeneca agli under 60. In città e in provincia, i reatini che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca sono 16.286, cui vanno aggiunti tutti coloro che hanno completato il ciclo vaccinale sempre con AstraZeneca, quindi la maggior parte del personale docente e appartenenti alle forze dell'ordine.

Niente panico ma qualche preoccupazione. Ovviamente maggiori chiarimenti, come le critiche su come si sia spesso fatto tira e molla, non facendo altro che creare confusione tra i cittadini, vengono imputate alla cabina di regia e non alla Asl che, anzi, ha portato Rieti tra i comuni presi come esempio soprattutto per gli open day e per il numero di somministrazioni che, ad oggi, a cinque mesi e mezzo dall'inizio della campagna vaccinale ha superato le 100 mila dosi con una copertura in prima dose sopra al 60% e di immunizzati totali al 30%. Asl che somministra una media di 1.200 vaccini al giorno, con punte, nei week end, che hanno toccato anche 1.600 dosi giornaliere. Numero che l'azienda vuole incrementare per raggiungere l’immunità su tutta la popolazione target della provincia entro settembre. I dubbi tra i cittadini sono tanti soprattutto fino a quando non si capirà come verrà riorganizzata la campagna vaccinale nelle prossime settimane e quali saranno le nuove tempistiche visto che sospendendo AstraZeneca, servirà un numero maggiore di dosi Pfizer o Moderna.

 

Ad annunciare la possibile sospensione della somministrazione con AstraZeneca era stato venerdì l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato: “Abbiamo sospeso in via precauzionale le prenotazioni e gli appuntamenti dei cittadini che hanno prenotato la somministrazione della prima dose con AstraZeneca durante gli open week”. Poi la conferma da parte del comitato tecnico scientifico con la lo stop di somministrazioni con AstraZeneca a chi ha meno di 60 anni e la comunicazione che per i richiami si ricorrerà alla vaccinazione eterologa. Più che la paura in queste ore a dominare è l'ironia con post dove, chi ha già ricevuto la prima dose del vaccino incriminato, aspetta la seconda, con un vaccino diverso, e immagina i possibili effetti che potrebbe sortire. In attesa di vedere camminare per strada supereroi o accogliere in casa amici fosforescenti, la campagna vaccinale prosegue spedita.