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Rieti, zona bianca da lunedì 14 giugno. Le associazioni di categoria: "Ripresa più rapida per commercio e servizi"

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Monica Puliti
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Ottimismo, voglia di fare e di ricominciare. E’ questo il sentimento che si respira da settimane, da quando cioè il Governo ha allentato le restrizioni anti Covid, sia a livello economico che sociale.  Ora si guarda con rinnovato ottimismo all’appuntamento di lunedì 14 con l’eliminazione del coprifuoco, forse la misura più detestata di questi lunghi mesi di limitazioni della libertà di muoversi e spostarsi. 

 

 

“In questa fase – dice la direttrice della Cna Rieti, Enza Bufacchi – la situazione appare complessa, perché registriamo una grande volontà di ripartire, accompagnata però dal timore che dietro l’angolo ci sia ancora la pandemia ad aspettarci, per l’ennesima volta. Ma l’ottimismo non manca comunque – aggiunge -, rafforzato dal segno più che registra il nostro settore economico, sia per quel che riguarda il fatturato che per le assunzioni di personale”. A segnare la crescita più consistente, coincisa con l’allentamento delle restrizioni, è il settore della banchettistica (azzerato dal Covid) coi numeri delle cerimonie – battesimi e comunioni in particolare – tornati a correre.  “La riapertura alle cerimonie – conferma il presidente di Confcommercio Rieti e Viterbo, Leonardo Tostitrascina con sé altri comparti, quello dei fiori, dei vestiti, delle calzature. Naturalmente i numeri sono lontani dalla fase pre Covid anche perché le cerimonie non sono ancora aperte a un numero illimitato di partecipanti come accadeva prima di un anno fa. La ripartenza in atto ci fa comunque ben sperare anche se, ripeto, di strada ce n’è ancora tanta da fare per tornare ai livelli del 2019”.

 

 

Bene anche la ristorazione che già nella ultima settimana con lo spostamento di un’ora del coprifuoco e la possibilità di offrire alimenti all’interno dei locali aveva visto aumentare la clientela. Un trend destinato a crescere ulteriormente con la zona bianca e l’ulteriore allentamento delle restrizioni. A spingere la ripartenza anche la liquidità economica accumulata da alcune categorie – ad esempio chi in questo anno e più di pandemia ha continuato regolarmente a lavorare e a percepire un compenso a fine mese -, testimoniata dall’aumento dei depositi bancari e postali.  “Molta gente ha maggiore disponibilità che in passato e questa circostanza incide non poco sulla ripresa economica – aggiunge Tosti –. Siamo fiduciosi che con il passare delle settimane la situazione migliori: del resto le riaperture sono avvenute da un mese o giù di lì e ci vuole tempo perché la gente si riabitui a uscire e a spendere”.  Una mano arriverà certamente dai saldi in partenza dal 3 luglio prossimo, come stanno aiutando le vendite promozionali autorizzate già dai primi di giugno. I negozi sono tornati ad essere frequentati e questo fa ben sperare gli esercenti ovviamente per una ripartenza definitiva e senza ostacoli.