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Rieti, a Roma in 75 minuti. I treni bimodali abbattono i tempi di percorrenza

Monica Puliti
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“I treni bimodali abbattono i tempi di percorrenza, hanno performance superiori rispetto ai mezzi su rotaia attualmente in circolazione sulla linea e il parco macchine va comunque rinnovato”. Sono questi i tre buoni motivi che secondo Gabriele Bariletti (vice presidente Osservatorio regionale trasporti - Lazio) giustificano la scelta dei bimodali sulla Rieti-Roma via Terni, compiuta dalla Regione Lazio con l’acquisto di tre treni, per un costo di 80 milioni circa, da parte di Trenitalia. Treni che, secondo il recente annuncio fatto dall’assessore regionale alla Mobilità, Mauro Alessandri, a margine di una videoconferenza sul tema delle dighe e dei bacini idrici del Reatino, arriveranno il prossimo autunno.

Motivi, quelli enunciati da Bariletti, che sono in qualche modo una risposta ai dubbi sollevati da Nome Officina Politica che di recente, intervenendo nel dibattito sui “Blues” – il nome dei mezzi che circoleranno sulla linea, ad alimentazione ibrida elettrica e diesel e con una velocità massima di 160 km orari -, sottolineava la necessità che i treni in arrivo avessero caratteristiche tali da poter effettuare il servizio sulla Rieti-Roma, perché, dicevano dall’associazione, “i treni non sono veicoli che si ‘adattano’ a qualsiasi situazione, ma interagiscono con infrastrutture e sistemi di alimentazione elettrica, e si devono adattare ai requisiti di velocità e di sicurezza delle tratte su cui sono in esercizio”.

 

“E su tali aspetti – aggiungevano da Nome – si misura la promessa di un treno in grado di raggiungere Roma in un’ora e 15 minuti, che dovrà interagire con l’alta velocità sulla Orte-Roma”. “Attualmente – dice Bariletti – per raggiungere la Capitale da Rieti si impiegano quasi 2 ore: ciò è dovuto alla frana che da gennaio scorso rallenta il traffico tra Terni e Giuncano sulla linea per Ancona, un grosso problema visto che siamo costretti a restare fermi mezz’ora a Terni. A parte questa contingenza che, si spera, possa essere superata al più presto, i Blues ridurranno i tempi: il limite di velocità con cui procedono i treni dipende dal carico assiale, se è di 20 tonnellate per asse la velocità è limitata a 70 km orari, se il carico è contenuto in 18 tonnellate non esistono limiti di velocità. Faccio presente che i tempi di percorrenza, già oggi, se ci fosse la volontà, potrebbero essere ridotti a un’ora e 15 minuti: basterebbe ad esempio che il treno delle 6.10 da Rieti venisse riprogrammato alle 6.50 essendo a quell’ora la tratta più libera”. Insomma, molto dipende dai mezzi in circolazione, ma molto altro dalla programmazione delle corse.