Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Vermicino, Tullio Bernabei il primo che si calò nel pozzo a testa in giù. "Parlai con Alfredino"

  • a
  • a
  • a

Fu il primo uomo calarsi in quel maledetto pozzo per cercare di salvare Alfredino Rampi. Tullio Bernabei (nella foto) il 10 giugno del 1981 aveva 22 anni ed era il caposquadra del soccorso alpino speleologico. Corse a Vermicino insieme al suo amico Maurizio Monteleone e furono i primi scendere a testa in giù nel pozzo. Negli anni Bernabei, che abita nelle campagne di Magliano Sabina in provincia di Rieti, è diventato uno dei maggiori documentaristi ed esploratori italiani ed ha curato produzioni e missioni in tutto il mondo con l’associazione La Venta. Sono stati gli uomini guidati da lui a scoprire la grotta dei cristalli in Messico. 

 

Vermicino, 40 anni dopo L'11 giugno 1981 un bimbo moriva in fondo a un pozzo più profondo dell'Inferno. Un Inferno per...

Pubblicato da Tullio Bernabei su Martedì 8 giugno 2021

 

Lo speleologo non torna mai volentieri su quanto accaduto 40 anni fa. In questi giorni ha rilasciato delle dichiarazioni a La Presse: “Non riportatemi nel pozzo mi ritrovo in una condizione emotiva difficile a parlarne. Sono 40 anni, ma è come se fosse successo ieri. Sì, parlai con lui, l’ho rassicurato”. Per due volte Berbabei si calò nel pozzo a testa in giù, nel tentativo di liberarlo ma si fermo un paio di metri prima della tavoletta calata dai vigili del fuoco che si era incastrata a circa 25 metri: vide il bambino 5-10 metri più giù. Poi furono calati nel pozzo anche Isidoro Mirabella, ribattezzato l’uomo ragno e Maurizio Monteleone. Poi Bernabei guidò anche gli ultimi disperati tentativi quando il bambino precipitò a sessanta metri di profondità con i tentativi falliti di poco di Angelo Licheri e Donato Caruso. Fu proprio lui, come raccontò durante una puntata di La Storia siamo noi noi di Minoli, a scoprire che il bambino era molto più giù di dove era stato scavato il tunnel di collegamento con il pozzo parallelo. "La confusione di quei momenti non facilitò le cose. C’era gente che arrivava fino al bordo del pozzo", dice oggi aggiungendo: "Eravamo esperti nei salvataggi nelle grotte, ma non eravamo ancora intervenuti in un caso così estremo - afferma - Fu tutto anche molto improvvisato. Il problema era una tavoletta che si era incastrata. Una tavoletta che era stata calata nel pozzo nei primi tentativi di soccorso. I pozzi artesiani in cima sono più ampi, poi si restringono. Mirabella, sappiamo oggi con la scienza del poi, sarebbe riuscito a tagliare quella tavoletta - aggiunge - Ma fu fermato perché si riteneva essere pericoloso per Alfredino".

 

"L'11 giugno 1981 un bimbo moriva in fondo a un pozzo più profondo dell'Inferno. Un Inferno per lui e per i suoi genitori. Un dolore collettivo per decine di milioni di italiani.  Un incubo e una ferita non rimarginabile per i soccorritori, a cominciare da me.  Ero il giovane caposquadra Lazio del Soccorso Alpino e Speleologico e ho vissuto tutta la vicenda nel suo tormentato svolgersi, scendendo in quel pozzo e facendo scendere i volontari.  Non ne ho mai parlato volentieri, anzi per decenni non ne ho mai parlato. Ora, a 40 anni di distanza e con il beneplacito della famiglia Rampi, sta per uscire una fiction cui ho contribuito come testimone", ha scritto su Facebook rompendo un silenzio quasi totale che ha portato avanti per tutti questi anni.

Come detto negli anni Tullio Bernabei è diventato un apprezzato e pluripremiato documentarista. Ha ideato e diretto vari programmi e serie di carattere scientifico-geografico-esplorativo: in Italia per Rai, Mediaset, La7, Stream e Sky (Mtc); all’estero National Geographic Tv, Nova PBS, Discovery Channel, Arte France, e altri. In particolare per la Rai ha realizzato documentari per i programmi “Geo”, “Kilimangiaro”, “Correva l’Anno”, “Ulisse” e “Voyager”. Per La7 è stato coautore delle serie a puntate “Missione Natura” e “Vivo per Miracolo” dal 2009 al 2013. Tra il 2007 e il 2009 è stato il coordinatore delle riprese speleologiche, producer e consulente scientifico per il documentario internazionale sulla Grotta dei Cristalli Giganti di Naica (Messico). Ha pubblicato un centinaio di reportage sulle maggiori riviste italiane, 9 libri e una ventina di lavori scientifici. Questa sera, mercoledì 9 giugno, Tullio Bernabei sarà ospite della trasmissione Atlantide condotta da Andrea Purgatori su La 7 a partire dalle 21.15.