Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, uccise il compagno dandogli fuoco. Partito il processo per Braulina Cozzula

P. C. 
  • a
  • a
  • a

Diede fuoco al compagno uccidendolo in quello che è stato ribattezzato l'omicidio di Campomoro. Prima udienza, presso l’aula bunker della terza sezione penale della Corte d'Assise di Roma, del processo che vede imputata Braulina Cozzula, accusata di omicidio volontario premeditato e pluriaggravato. La vicenda risale alla sera del 25 novembre 2019 quando Valerio Amodio, il compagno di Braulina, morì bruciato nell'incendio divampato nel salotto dell’appartamento al terzo piano del palazzo in via Dionigi nel quartiere di Campomoro.

 

La donna è accusata di aver gettato sopra al compagno della benzina e poi avergli dato fuoco. Per Amodio non ci fu nulla da fare. Durante l'incidente probatorio il perito della difesa aveva ribadito che la donna, al momento della tragedia era in uno stato di parziale infermità mentale. Ieri quindi, prima udienza, presieduta dal giudice Antonella Capri, sono stati ammessi i mezzi di prova e le richieste delle parti oltre alle liste dei testimoni della pubblica accusa e dell’avvocato difensore Principi. A luglio nuova udienza dove verranno ascoltati i testimoni indicati dal Pm del Tribunale di Rieti Tommaso Giovannetti che ascolterà le due famiglie che abitavano nel palazzo dove è avvenuto il fatto e a questi si aggiungono anche tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine intervenuti sul posto pochi minuti dopo la segnalazione dell'incendio e i sanitari che hanno prestato i primi soccorsi alla Cozzula e ai due figli.

 

Verrà anche ascoltato il professore Luigi Cipolloni che ha seguito la perizia autoptica sul cadavere di Valerio Amodio. Durante l'udienza successiva verrà ascoltato anche il professor Mandarelli, perito di parte che ha appunto eseguito la perizia psichiatrica su Braulina Cozzula che oggi era in aula.