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Rieti, gestione acqua e Aps. i sindaci si dividono. Rinalduzzi contro Cicchetti e Cuneo: "Mai una parola per i cittadini"

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Paolo Giomi
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Le parole del sindaco di Fara Sabina, Roberta Cuneo, rese pubbliche a mezzo stampa nei giorni scorsi, subito dopo l’assemblea dei sindaci dell’ambito idrico Ato3 convocata per discutere delle bollette recapitate da Aps agli stessi Comuni sui loro consumi, poi stralciate, gettano benzina sul fuoco della polemica, non solo tra le parti, ormai più che consolidate, interne all’assemblea d’ambito, ma anche all’interno degli organi politici del Pd, indicato dalla prima cittadina farense come “vero responsabile” dell’attuale stato di gestione dell’acqua pubblica in provincia.

 

Un atto d’accusa che non è passato inosservato al collega sindaco di Cantalupo, Paolo Rinalduzzi, il quale, seppure ormai da tempo fuoriuscito dal Pd, e nonostante il suo Comune non abbia ancora aderito alla gestione di Acqua Pubblica Sabina, rimane uno dei più attenti osservatori della vicenda. E non manca di dire la sua, che il più delle volte viene poi condivisa e ricondivisa da quasi tutti gli amministratori della Bassa Sabina, almeno quelli riconoscibili nell’alveo del centrosinistra. Rinalduzzi però non nasconde come “le dichiarazioni della sindaca di Fara Sabina mettano in luce un problema politico e di comunicazione, non proprio recentissimo, che non può più essere ignorato e che il Partito democratico provinciale avrebbe il dovere di affrontare, a difesa di se stesso - per il rispetto della sua dignità direi - dei suoi elettori e degli amministratori che ancora si battono per portare acqua al mulino della buona politica, che non intendono farsi prendere per il naso da nessuno, fatto salvo che il silenzio a cui assistiamo non voglia dire altro. Immaginare che la prima cittadina del secondo comune della nostra provincia – prosegue il sindaco di Cantalupo - così importante e strategico anche per gli altri, si limiti a dichiarare che la colpa di aver creato Aps è ‘dei sindaci del Pd’, ovvero degli altri, quando lei stessa e la sua amministrazione risultano essere tra i soci di maggioranza della società, in buona compagnia con il Comune di Rieti e con la Provincia al cui presidente pare essere così devota e fedele, tanto da nominarlo suo ‘portavoce’, è oltremodo frustrante oltre a peccare totalmente di obiettività. Nelle occasioni in cui sono stato presente, non ho mai sentito spendere una parola a difesa del territorio e dei cittadini dai due sindaci più rappresentati per densità di popolazione, Fara in Sabina e Rieti, mai. Tra un'apparizione fugace, un voto confuso e distratto sull'aumento delle tariffe espresso ‘a memoria’, fino al silenzio registrato nell'ultima occasione – tuona Rinalduzzi - ci piacerebbe capire il suo punto di vista e quello del collega di Rieti, insieme ai Partiti a cui fanno riferimento, a proposito del casus fatture, documenti emessi e poi cancellati, oltre alle accuse di circostanza e a una neanche troppo celata propaganda. Perché, pur avendo tutti e tre insieme gran parte delle quote e la possibilità di imporre un cambiamento, continuano a tenersi stretta la creatura del Pd, incluso il suo presidente?”

 

 

Parole altrettanto dure, quelle di Rinalduzzi, che trovano subito supporto e condivisione nel primo cittadino di Montopoli, Andrea Fiori, a testimonianza di quanto la recente vicenda delle maxi-bollette di Aps, al di là degli steccati politici, stia spaccando anche geograficamente un intero territorio.