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Rieti Covid, il sindaco di Fara alza la voce per avere un hub vaccinale a Passo Corese. "Sono mesi che lo chiediamo"

Paolo Giomi
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Dopo Osteria Nuova, anche a Passo Corese la seconda tappa del tour itinerante di somministrazione del vaccino Johnson&Johnson fa registrare il “tutto esaurito” ancor prima dell’avvio delle somministrazioni dei 200 sieri messi a disposizione dalla Asl di Rieti. Alle prime ore del mattino di ieri, infatti, il piazzale antistante il presidio sanitario di via Garibaldi è già gremito di persone: oltre 250 quelle che, già prima delle 9, sono riuscite a registrarsi in qualche modo nonostante le difficoltà organizzative incontrate soprattutto all’avvio delle operazioni. Molti i giovani del posto, molti invece quelli che, approfittando della posizione strategica di Passo Corese hanno approfittato per raggiungere la Sabina da fuori provincia di Rieti, mettendosi in fila già dalle 4 del mattino. Qualcuno, purtroppo, è dovuto tornare indietro visto il raggiungimento del limite massimo di vaccini a disposizione. Nel primo pomeriggio le operazioni erano praticamente quasi terminate. Questa mattina si replicherà con gli ultimi 200 sieri dall’altra parte della provincia, ad Amatrice, nel cuore del cratere del sisma 2016.

“Anche a Passo Corese il tour vaccinale organizzato dalla Asl è stato un successo – commenta con soddisfazione il consigliere regionale del Partito democratico, Fabio Refrigeri - un plauso agli operatori che nel Reatino stanno organizzando e stanno portando avanti con attenzione e lungimiranza una campagna vaccinale capillare, e un grande abbraccio ai tantissimi giovani che stanno dimostrando grande senso di responsabilità andando a farsi vaccinare sfruttando tutte le occasioni che la nostra Asl di volta in volta offre a tutti i cittadini”.

 

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Roberta Cuneo, che però approfitta della giornata di vaccinazione “ospitata” a Passo Corese per rimarcare, ancora una volta, quanto errata è stata fino ad ora la scelta di non aprire un hub per le inoculazioni nel secondo Comune della provincia. “Sono mesi che chiediamo un hub vaccinale sul nostro territorio, e questi numeri ci dicono che avevamo ragione, la nostra richiesta era fondata – sottolinea il primo cittadino farense - c’è una forte risposta alla campagna vaccinale, anche da parte dei giovani, e sappiamo che i cittadini del nostro territorio, come tanti altri, stanno andando in giro per la provincia e oltre per vaccinarsi. Siamo in una fase importante, di riaperture, dove risulta fondamentale accelerare sulle immunizzazioni. Inoltre, oltre a portare a termine prioritariamente le vaccinazioni sui più anziani e i più fragili, si stanno aprendo le classi di età più giovani. Sono certa che il nostro territorio, per la sua collocazione, sia strategico nell’ampliare la platea di chi ancora si deve vaccinare. Per questo rinnovo il nostro appello perché Fara possa fare la sua parte nella lotta al Covid-19”.