Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"Il nuovo disciplinare di caccia al cinghiale è un significativo passo indietro"

Esplora:

m. fug.
  • a
  • a
  • a

Italcaccia di Rieti contro la Regione Lazio per il nuovo disciplinare di caccia al cinghiale. Il presidente dell'associazione, Vincenzo Ricci, si fa portavoce delle numerose lamentele ricevute da quando è stato pubblicato il nuovo disciplinare della caccia, definito un "significativo passo indietro rispetto al passato" che "annovera al suo interno diverse anomalie" a partire dal "termine imposto agli Ambiti territoriali di caccia (15 luglio 2017) per l'individuazione delle zone di caccia". Ricci elenca numerosi punti che non convincono i cacciatori e, tra questi, il limite dell'abbattimento di un numero minimo di 30 cinghiali ogni squadra. "Chi conosce la storia delle quadre reatine -dice il presidente di Italcaccia - sa bene che delle circa 125 squadre, nemmeno la metà di esse raggiunge il limite minimo. Quindi, a rigor di disciplinare, non si dovrebbe consentire la braccata in dette zone e verrebbe meno anche lo scopo prefissato di limitare la presenza del cinghiale contenendo anche l'entità dei danni da essi causati alle produzioni agricole". Ricci ne ha anche per l'istituto della "deroga" che sembra tornare ogni anno. "Ovviamente sarà inserita nel disciplinare la formuletta che per 'alcuni casi' si può derogare. Poiché è cosa quasi certa il sistematico ricorso alla deroga - conclude Ricci - la domanda che sorge spontanea è: visto che lo consentirete successivamente, che senso ha imporlo prima?".