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Rieti, Aps nel mirino di tre consiglieri comunali: "Bollette da rivedere anche per i privati"

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Paolo Giomi
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Non si placano le polemiche attorno all’ultima assemblea dei sindaci dell’ambito integrato Ato3, che ha deciso di cancellare le maxi-bollette recapitate di recente a tutti i Comuni soci per i consumi dei luoghi e delle strutture pubbliche, comprese le fontane dei centri storici. Una decisione che, nei giorni scorsi, aveva indotto i sindaci di Cantalupo, Salisano, Tarano, Castelnuovo di Farfa, Casaprota e Montopoli di Sabina a chiedere le dimissioni dei vertici Aps. 

Richiesta alla quale si uniscono, ora, anche i consiglieri di minoranza del Comune di Rieti Andrea Sebastiani, Giosuè Calabrese e Roberto Casanica, che riprendendo l’appello degli amministratori della Bassa Sabina rinnovano l’invito a “rimettere in discussione l’intero management di Aps e lanciare una nuova stagione di gestione delle risorse idriche tenendo conto delle difficoltà economiche di cittadini”. I tre consiglieri, poi, pongono l’attenzione su un altro dato, tutt’altro che di second’ordine rispetto alle bollette appena annullate per gli enti locali: “Perché è stata usata questa discriminazione nei confronti dei privati cittadini? – si domandano ancora Sebastiani, Calabrese e Casanica – perché viene tesa una mano solo ai sindaci, che pure hanno le loro sacrosante ragioni, e non si corre in aiuto anche dei cittadini? Forse i bilanci familiari non interessano?” Gli esponenti della minoranza rivolgono un appello anche al sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, affinché “arrivi l’ora di dire basta a questa gestione dell’acqua pubblica”.

 

A Fara Sabina l’altro sindaco “a maggioranza relativa”, Roberta Cuneo, rispedisce al mittente gli attacchi ricevuti, definiti “per l’ennesima volta strumentali e privi di fondamento”, ricordando come “la scelta di una gestione idrica per ambiti è stata, a suo tempo, promossa e caldeggiata dal Partito democratico e dai suoi sindaci, che oggi disconoscono e anzi attaccano ritenendo questo sistema inadeguato alla gestione corretta della rete idrica”.  Cuneo, poi, ribadendo le posizioni già annunciate dal presidente della provincia Mariano Calisse, e in parte anche dal presidente di Aps, Maurizio Turina, definisce quanto accaduto l’altro giorno un “risultato importante, frutto di un confronto costruttivo che ha portato all’annullamento delle bollette. Con i sindaci dell’ambito è stato inoltre avviato un percorso di lavoro affinché i cittadini possano avere un servizio efficiente al minor costo possibile. Il dialogo con Aps è sempre aperto e volto a continui miglioramenti del servizio sia per noi sindaci che per i cittadini, che sono sempre al primo posto nelle nostre responsabilità”.