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Terremoto, 46 milioni per il centro storico di Amatrice. L'ordinanza speciale

Paola Corradini
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“Oggi la svolta è poter dire 'Amatrice risorge'; prima era speranza ora è certezza. L'Ordinanza speciale alla ricostruzione è l’inizio del futuro, il salto in avanti che ci aspettavamo. Ora siamo con un piede nel futuro”. Queste le parole del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti durante la presentazione dell’Ordinanza sulla ricostruzione del centro storico di Amatrice alla Sala dei Cordari. Presenti anche il Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, il Direttore Generale della Regione Wanda D'Ercole e Claudio Di Berardino, Assessore alle Politiche per la ricostruzione, che hanno raccontato una nuova Amatrice con la rinascita del centro storico, il nuovo ospedale, la scuola Alberghiera e il convitto, la Casa Futuro don Minozzi e il teatro.

 

 

“Non ci saranno più solo gru, ma un nuovo paese” ha detto Zingaretti. E l'assessore Di Berardino parla “di ulteriori 46 milioni di euro per completare i progetti di rinascita del centro storico e una ricostruzione strutturale, sociale ed economica”. Al direttore regionale Wanda D'Ercole il compito di illustrare il progetto e lo fa con i dati, che parlano chiaro: 230 milioni di euro di contributi già concessi cui si aggiungono i 46 milioni con la firma della nuova ordinanza. 260 cantieri ultimati, l'80% dei lavori avviati e un crono programma per la progettazione e l'esecuzione. Lavori eseguiti, sempre la D'Ercole, “dalla Sovrintendenza, dalla Diocesi di Rieti, dall'Ufficio Speciale Ricostruzione e dal Comune di Amatrice entro due anni”. “Il progetto di ricostruzione del centro vedrà quattro cantieri suddivisi a loro volta in quattro quadranti – spiega la D'Ercole – e ipotizziamo di chiudere la prima fase il 18 giugno per partire con la ricostruzione privata a luglio”. Ad oggi 905 i cantieri quasi ultimati grazie alle semplificazioni che permettono di accelerare i tempi”. “Per il centro storico si avvia una parte fondamentale della ricostruzione” - ha aperto il suo intervento il Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini.

 

 

“Il Progetto – spiega - è stato elaborato dopo mesi di lavoro con il sindaco Fontanella che voglio ricordare e ringraziare”. Legnini ha definito l'Ordinanza speciale “un provvedimento che supera la burocrazia unendo volontà pubbliche e private sotto il segno di legalità e trasparenza con la semplificazione che sta dando risultati visibili. Con l'ordinanza per il centro storico facciamo un salto ulteriore con una ricostruzione sicura, rapida e intelligente”. Una rinascita non solo strutturale, ma anche spirituale, come ha detto il vescovo Domenico Pompili che ha parlato di “progetti studiati con minuzia per ricostruire il ponte tra nord e sud che è l’Italia centrale. Ricostruire per la rigenerazione del tessuto economico, sociale e spirituale di una comunità. La Casa del Futuro che sorgerà dove era il Don Minozzi ne sarà il segno tangibile”. A confermare la svolta le parole del vicesindaco Massimo Bufacchi: “Grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti abbiamo uno strumento innovativo per la ricostruzione della nostra Amatrice, più sicura e migliore di quella che ci è stata portata via dal terremoto”.