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Rieti, trasporto pubblico. Rinviata la consegna dei treni bimodali

Monica Puliti
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“Slitta dal primo quadrimestre all’autunno prossimo la scadenza per dotare Rieti di una rete di treni bimodali. Purtroppo, la pandemia ha rallentato i lavori, ma l’impegno verrà rispettato, e lo faremo con grande attenzione”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Mauro Alessandri, a margine di una videoconferenza sul tema delle dighe e dei bacini idrici del Reatino, “incalzato” sull’argomento dal consigliere regionale Fabio Refrigeri che gli ha domandato, appunto, delle tempistiche necessarie perché il collegamento ferroviario veloce con Roma via Terni attraverso i treni bimodali diventi realtà.

 

Dell’“opera” si parla da anni ma è nel 2019 che la Regione, attraverso il presidente Nicola Zingaretti, ha chiesto a Trenitalia tre treni bimodali diesel-elettrico per la Rieti-Terni-Roma, costruiti presso le officine ferroviarie di Pistoia per un investimento complessivo di 76 milioni. La data di consegna ha alimentato, come di consueto, qualche polemica, proprio a fine 2019, tra lo stesso Refrigeri e il consigliere con delega ai Trasporti del Comune di Rieti, Moreno Imperatori, il quale aveva contestato al primo l’annuncio dell’arrivo dei tre treni nella primavera seguente, quella cioè del 2020. 

 

“Se così fosse – aveva detto Imperatori – sarebbe un fatto clamoroso e inaspettato visto che il contratto di servizio tra Regione Lazio e Trenitalia prevede la consegna dei tre bimodali nel 2021, alla quale seguirebbero poi le prove di esercizio”. Il Covid ha poi rallentato le cose facendo slittare ulteriormente la consegna da questa primavera all’autunno prossimo, stando alle dichiarazioni dell’assessore Alessandri.  “Per quel che ci riguarda – dichiara il consigliere comunale Fabio Imperatori – ci siamo sempre adoperati politicamente perché i treni bimodali arrivassero nei tempi previsti”, ricordando poi, come già fatto in altre occasioni, che la prima telefonata del neo sindaco Antonio Cicchetti fu indirizzata al presidente Zingaretti proprio per perorare la causa del collegamento veloce con Roma. “Credo a questo punto – conclude Imperatori – che i treni siano in fase di collaudo”. In questo anno e mezzo si è anche parlato dell’ammodernamento del percorso tra Rieti e Terni con la riduzione della percorrenza a poco più di un’ora, una circostanza che migliorerebbe la vita di chi quotidianamente si sposta con il treno; la stessa direzione verso cui si muovono i treni bimodali, quella di garantire un collegamento più veloce con la Capitale.