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Rieti, chiusura Camera di Commercio. Scontro sull'accorpamento con Viterbo

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L’accorpamento della Camera di Commercio di Rieti con quella di Viterbo sancisce ufficialmente la fine dell’ente camerale di Rieti. “Prendiamo atto del definitivo accorpamento della Camera di Commercio di Rieti con quella di Viterbo, un atto che avevamo contestato fin dal principio, avendo a fianco a noi soltanto alcune associazioni di categoria e rappresentanti del mondo del lavoro, nel silenzio di altre Istituzioni, a partire dalla Regione Lazio, che potevano e dovevano assumere iniziative di ben altro tenore - sottolinea il vicesindaco e assessore alle attività produttive, Daniele Sinibaldi -. Oggi che si scrive la parola fine sulla storia ultradecennale della Camera di Commercio di Rieti risuonano beffarde le parole pronunciate dagli esponenti del centrosinistra nel corso del Consiglio comunale straordinario che avevamo convocato all’inizio di questa vicenda proprio per opporci al processo di accorpamento. Purtroppo siamo a constatare che la Regione Lazio, ancora una volta, come fatto nel recente passato anche per altri organismi a partire dal Consorzio Industriale, sceglie la via dei Commissari e del depauperamento del territorio, in un momento in cui, in realtà, servirebbe l’esatto contrario, cioè investire e concedere ai territori spazi di rappresentanza e di lavoro. Dispiace che sia proprio uno stimato professionista reatino ad aver avuto l’ingrato compito di scrivere la parola fine sulla Camera di Commercio di Rieti” conclude Daniele Sinibaldi.

 

Confartigianato invece, non intende avviare un percorso polemico nei confronti del commissario Giorgio Cavalli ma puntualizzare “che la Camera di Commercio è stata commissariata dalla Regione non per motivi riconducibili al tardivo rinnovo degli organi. Al Commissario imputiamo la scelta politica di aver ritirato un ricorso i cui esiti erano pendenti e quindi per loro natura ancora incerti. E in chiave sostanziale, anche qualora il ricorso non avesse determinato i risultati sperati, avrebbe comunque potuto dire di aver combattuto a difesa dell'autonomia delle imprese reatine. L’unica cosa certa è che la Camera di Commercio di Rieti non esiste più”.

 

Cavalli, però, respinge di nuovo le accuse di Confartigianato spiegando che “il ricorso è stato ritirato in quanto la Corte Costituzionale ha rigettato l’eccezione di incostituzionalità sollevata dalla Camera di Commercio nel ricorso al Tar per cui il giudizio era inevitabilmente segnato” e sulla accusa di aver compiuto una scelta politica fa notare che “il commissario straordinario è un organo tecnico e non politico, quindi il suo agire doveva e deve conformarsi alla normativa e al principio della razionalizzazione delle spese”.