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Rieti, vendita farmacie comunali. Otto consiglieri inviano diffida al sindaco Cicchetti: "Ritira la delibera"

Paola Corradini
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“I sottoscritti intendono evidenziare, in spirito di collaborazione e nella cura dell’interesse pubblico, che se si arrivasse alla cessione delle farmacie affidate in gestione alla Asm Rieti, non si perseguirebbe l’interesse del Comune e della collettività arrecando un grave danno economico per l’ente e per i cittadini”. La querelle sulla vendita delle farmacie Asm di Rieti torna alla ribalda con la diffida, da parte di 8 consiglieri (Casanica, Rossi, Sebastiani, Ubertini, Petrangeli, Leonardi, Angelucci,Ludovisi) indirizzata al sindaco Cicchetti, al presidente del consiglio comunale e alla segretaria generale, al direttore generale della Asl Marinella D’Innocenzo, al presidente Asm, a Farma Acquisition, acquirente delle tre farmacie, e al collegio dei revisori dei conti. Diffida che fa riferimento alla deliberazione del consiglio comunale avente per oggetto “Indirizzi in merito all’alienazione delle farmacie. Procedura d’asta pubblica per la cessione del ramo d’azienda costituito dalle farmacie Asm1, Asm2, Asm4”.

 


Da qui la richiesta da parte dei consiglieri “prendere tempestivamente opportune iniziative, tra cui il ritiro della delibera numero 9 del consiglio comunale del 2021 per riportare la decisione amministrativa nell’ambito della legalità. Dieci i giorni di tempo per la Giunta Cicchetti, dopodiché i consiglieri comunali procederanno “a segnalare il tutto alle autorità competenti”. I consiglieri partono dal 1999 quando a dicembre il Comune di Rieti stabilì il trasferimento ad Asm, allora azienda speciale, “le immobilizzazioni immateriali e materiali relative alle due farmacie comunali esistenti”. Esattamente un anno dopo, il consiglio il comune dispone che la società mantenga la proprietà di tutti i beni già di spettanza dell’azienda speciale. A giugno del 2001 la delibera che dispone di “dare mandato alla giunta comunale di predisporre un contratto di servizio tra il Comune e l’Asm di Rieti” contratto di servizio che non è mai stato perfezionato. Nel 2004 il Comune di Rieti cede il 40% del capitale di Asm a un socio privato ma l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ritiene la procedura non conforme, ma il consiglio comunale chiarisce di avere affidato ad Asm solo la gestione, non la titolarità, delle tre le farmacie” quindi Asm gestisce farmacie che rimangono però in titolarità comunale.

 

Per gli 8 consiglieri “o la titolarità della farmacia è privata o è pubblica”. E si torna alla delibera del consiglio comunale del 18 marzo scorso con la Giunta che stabilisce “la titolarità fino ad oggi in capo al Comune di Rieti, passerà all’aggiudicatario previo nulla osta dell’autorità sanitaria competente” con il Comune “che si spoglia della titolarità delle farmacie a fronte di nessun corrispettivo”. “Questa situazione di non conformità – prosegue la diffida della minoranza - dovrebbe suscitare nel consiglio comunale la necessità di adeguate valutazioni sull’opportunità di permettere ad Asm di incassare i proventi della cessione dei rami d’azienda costituiti dalle tre farmacie”.