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Meno acqua in Sabina dall'Acea-Ato 2: "Basta con questa vergogna"

pa. gio.
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Sembrava essere “circoscritta” (si fa per dire dal momento che interessa ben 71 Comuni) alla sola cintura a nord di Roma l'emergenza idrica dell'ambito Acea Ato2, che per i prossimi mesi potrebbe non garantire a Comuni come Monterotondo, Fiano e Capena, il regolare flusso idrico a causa dello svuotamento dei bacini idrici, dimezzati dalla siccità. E invece, come un effetto domino, la situazione di crisi che coinvolge direttamente il nord-est della Capitale si ripercuoterà, a cascata, anche in un'ampia fetta di provincia di Rieti. La Bassa Sabina, prevalentemente. E' lì che Acea ha inviato, nei giorni scorsi, una nuova comunicazione, indirizzata ai sindaci di Fara Sabina, Poggio Mirteto, Montopoli, Mompeo, Castelnuovo di Farfa, Cantalupo, Forano, Stimigliano, Collevecchio, Montenero, Casaprota, Frasso, Poggio Moiano, Poggio Nativo e Salisano, nella quale il presidente dell'Autorità di Bacino comunica, senza mezzi termini, che proprio a causa della grave situazione in cui ci si trova a nord di Roma, “non siamo nelle condizioni di poter assicurare eventuali vostre richieste di incrementare la fornitura idropotabile oltre il valore previsto negli atti sottoscritti”. IL SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE DI RIETI E DELLA SABINA IN EDICOLA IL 17 GIUGNO