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Rieti, riaperture. Tosti (Confcommercio): "Una nostra vittoria"

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Monica Puliti 
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“Le graduali riaperture disposte dal Governo sono il frutto di tutto il lavoro fatto in questi mesi dalle imprese e dalle attività commerciali”. Così il presidente di Confcommercio Rieti e Viterbo, Leonardo Tosti, sulle misure adottate ieri, lunedì 17 maggio, col “tagliando” al decreto in vigore, che ha portato a un nuovo provvedimento che ha riscritto tutta una serie di regole. La prima delle quali, forse la più attesa, riguarda il coprifuoco, posticipato alle 23.

 

 

“I commercianti e le aziende in generale – sottolinea Tosti – hanno messo in atto, durante la pandemia, le misure richieste per il contenimento del virus, attenendosi scrupolosamente ai dettami della legge; difficilmente qualcuno ha sgarrato, le imprese hanno investito denaro e i frutti si vedono. Ma questo non è un punto di arrivo perché continueremo a rispettare in maniera rigorosa le regole necessarie a garantire la sicurezza dei clienti. Invito tutti quanti a vaccinarsi – conclude il presidente di Confcommercio – in maniera tale da far ripartire tutti i comparti imprenditoriali, specie quelli legati al turismo che sappiamo bene quanto sia importante, specie in questo periodo dell’anno”.

 

 

Ottimista appare anche Elia Grillotti, presidente provinciale della Fipe-Rieti (Federazione pubblici esercizi). “Lo spostamento del coprifuoco significherà dare una mano ai locali serali che in questo modo recupereranno una fetta di clientela attualmente impossibilitata a cenare fuori per via dell’orario troppo limitante” dice, senza risparmiare, però, qualche critica: “Abbiamo già perso una stagione con la banchettistica e molte coppie, per via delle misure restrittive, hanno rinviato le nozze all’anno prossimo. Speriamo di tornare presto a una pseudo-normalità anche perché nel frattempo gli aiuti non stanno arrivando”. Entro giugno, come è stato proposto dal premier Draghi, il coprifuoco sarà eliminato, ma anche in questo caso, come accaduto finora, si seguirà un percorso graduale poiché a breve l’obbligo di rientro a casa slitterà alle ore 23 e dal 7 giugno a mezzanotte; l’obiettivo è quello di cancellare del tutto l’odiosa restrizione – che tante polemiche ha suscitato da parte di chi ha sempre pensato che non avesse alcun fondamento scientifico ai fini del contenimento del virus - il giorno 21. Quanto a bar e ristoranti, dal primo giugno saranno aperti a pranzo e cena e dalla stessa data sarà di nuovo possibile, finalmente, consumare il caffè al bancone.