Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, bollette dell'acqua record ai comuni per le fontane pubbliche. Il presidente Aps Turina ai sindaci: "Le tariffe le avete decise voi"

Esplora:

Paolo Giomi
  • a
  • a
  • a

Mentre da una parte Acqua Pubblica Sabina spa torna sulla vicenda delle maxi-bollette per il consumo pubblico dei Comuni, precisando ulteriormente come “il gestore stia attuando semplicemente quanto stabilito dalla riunione della Conferenza dei sindaci nel gennaio 2021, applicando la tariffa unica per tutti i Comuni serviti, come stabilito dall’articolo 40 del regolamento Ato3, secondo l’articolazione tariffaria in vigore e in relazione alla tipologia d’uso attribuita all’utenza, essendo peraltro obbligato a fatturare i consumi dall’inizio della gestione”, dall’altra parte le polemiche non accennano a placarsi. Anzi. “Poiché i Comuni gestiti non hanno mai installato i contatori sulle proprie utenze ad uso pubblico, dopo aver proceduto ad una ricognizione delle utenze comunali, Aps sta già da tempo provvedendo all’installazione dei misuratori – prosegue il presidente della società, Maurizio Turina - si ricorda, inoltre, che Aps, secondo quanto impone il regolatore, è obbligata a ‘certificare’ il dato di fatturazione con un rilievo iniziale stimato tabellarmente e, successivamente, procedere al conguaglio con i consumi da lettura. Alla luce di quanto descritto, appare evidente che il consigliere Refrigeri dovrebbe approfondire meglio le procedure che regolano il sistema di gestione prima di rilasciare dichiarazioni prive di fondamento, essendo Aps obbligata a rispettare il deliberato della conferenza dei sindaci”.

Da Rieti capoluogo, intanto, i consiglieri comunali di minoranza Andrea Sebastiani, Giosuè Calabrese e Roberto Casanica, parlano di “titoli di coda” nel rapporto tra sindaci e Aps. “I sindaci sembrano accorgersi solo ora, perché direttamente investiti dallo ‘tsunami economico’ provocato dalle mega bollette recapitate nei giorni scorsi per il consumo pubblico di acqua, ma poco o nulla hanno fatto, con l’eccezione di qualche primo cittadino, quando a lamentarsi ripetutamente erano i loro cittadini, da tempo costretti a pagare l’acqua del rubinetto più del Brunello di Montalcino. C’è una confusione forse consapevole – proseguono i tre esponenti del consiglio comunale di Rieti città - e tutti fanno finta di accorgersi solo oggi della pessima gestione di una società interamente pubblica che, per definizione, ha bisogno di coprire con i ricavi i rispettivi costi che stanno sempre più lievitando per delle precise scelte strategiche fatte dall’azienda stessa. Si sono moltiplicati, solo in quest’ultimo anno, i costi per le assunzioni di personale e per consulenze. Chi ha la pazienza e la voglia di andarsi a divertire sul sito di Acqua pubblica sabina troverà conferma di tutto ciò".

 

"Il gestore sta facendo quello che ha fatto fino ad ora con qualunque altro utente privato – proseguono i tre consigliere comunali reatini Sebastiani, Calabrese e Casanica - ovvero sta inviando a tutti i Comuni bollette in acconto sul maggior dovuto che verrà quantificato a fine anno in sede di conguaglio, quando nel chiudere i propri bilanci si accorgerà se quando fino a quel momento incassato sarà sufficiente a coprire integralmente i costi che saranno sicuramente lievitati - concludono i tre -, rispetto al preventivato, se continuerà ad assumere personale e a spendere risorse per consulenze ed incarichi”.