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Rieti, bollette pazze per l'acqua le fontanelle pubbliche. Aps fa marcia indietro e prova a trattare con i sindaci

Paolo Giomi
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Dietrofront dell’ambito idrico Ato3 sulla fatturazione dei consumi di acqua in luoghi e strutture pubbliche della provincia di Rieti e della Sabina romana. Le bollette esorbitanti fatte recapitare da Acqua Pubblica Sabina Spa a tutti gli uffici ragioneria dei Comuni soci sui consumi di luoghi pubblici come le fontane dei centri storici e le strutture pubbliche come scuole e Municipi hanno generato un vero e proprio terremoto, tanto da indurre il coordinatore dell’assemblea d’ambito, ovvero il presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse, a convocare un’assemblea dei sindaci ad hoc, in programma il prossimo 20 maggio alle 11 presso l’aula consiliare di Palazzo d’Oltre Velino, a Rieti. Nell’assemblea, per l’appunto, si discuterà di quelle che lo stesso coordinamento di Ato3 definisce, nella missiva protocollata nelle ore scorse, “problematiche relative all’applicazione tariffaria e relativa fatturazione dei consumi del sistema idrico integrato ai Comuni in merito all’utilizzo delle pubbliche fontane e per usi pubblici”. Applicazioni tariffarie che rischierebbero, se confermate, di mandare la stragrande maggioranza dei Comuni del bacino in dissesto finanziario, in quanto si genererebbero dei debiti fuori bilancio difficilmente sostenibili.

 

Lo hanno confermato ieri al Corriere di Rieti numerosi sindaci della Sabina, che hanno dichiarato senza mezzi termini di non avere le disponibilità finanziare per poter far fronte alle bollette recapitate, che in alcuni casi raggiungono cifre da capogiro di diverse centinaia di migliaia di euro.

 

Ne è chiaro esempio il Comune di Fara Sabina, dove la vicenda è diventata in men che non si dica un caso politico destinato ad infiammare il prossimo consiglio comunale. Il gruppo di minoranza “Fara Merita” ha infatti protocollato, nella data di ieri, un’interpellanza volta a “fare chiarezza su una gestione del servizio idrico a dir poco deplorevole, e che vede il nostro Comune soccombente nei confronti di un atteggiamento arrogante della società Aps – tuonano i consiglieri Lara Scipioni, Vincenzo Mazzeo e Franco Cipriani – sembrerebbe infatti siano arrivate delle ingenti somme da pagare per il Comune, per un ricalcolo fatto sui consumi delle utenze pubbliche degli ultimi 3 anni. Questo si somma ad altre situazioni su cui vogliamo vederci chiaro, come il caso di un sistema di depurazione, annunciato ma non realizzato, per cui molti cittadini pagano ingiustamente l’onere in bolletta e per cui dovrebbero richiedere un risarcimento. O ancora come intere zone del nostro comune che si trovano regolarmente sprovviste del servizio idrico. Vista quindi l’incapacità che l’attuale giunta comunale sta dimostrando nell’ottenere da Aps le risposte e le soluzioni a cui i cittadini hanno diritto – concludono i consiglieri di Fara Merita – vogliamo farlo esercitando il nostro ruolo di minoranza”.