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Monterotondo, oggetti metallici nei pasti della mensa scolastica. L'assessore Garofoli: "Attacco alla città"

Matteo Torrioli
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Proseguono le indagini per capire cosa sia accaduto nelle mense delle scuole di Monterotondo. I carabinieri del comando della città eretina mantengono il più stretto riserbo su quanto scoperto finora. Si è sbilanciato solo l’amministrazione comunale di Monterotondo che, nei giorni scorsi, ha parlato chiaramente di possibile sabotaggio perpetrato ai danni della città. Ipotesi che non è stata confermata dai carabinieri e dal Comandante Gianfranco Albanese, consapevole che per risolvere il caso è fondamentale il massimo della discrezione. Un lavoro quello dell’Arma costante, capillare e silenzioso.

 

Chi invece ha parlato è stata appunto l’amministrazione comunale eretina. “Chi colpisce la scuola colpisce il cuore di una comunità – ha dichiarato nelle scorse ore l’assessore comunale alla Scuola Matteo Garofoli - mentre stanno avvenendo questi gravi e spaventosi eventi e continuano le indagini e il lavoro delle forze dell'ordine, dalle scuole mi arrivano proposte di incontri formativi, video di bambini e ragazzi, testimonianze di insegnanti ininterrottamente al lavoro per programmare, costruire, mettere le basi per la società del domani. Ma la Scuola non ha paura. Perché la paura del singolo è superata dal coraggio della collettività, dal “Mondo della scuola” che dimostra di essere comunità nella comunità, che è forza trainante e per sua natura sguardo sul domani. Quest'anno scolastico - ha concluso l’assessore Matteo Garofoli -, segnato dal covid ne è stato la prova”. 

 

 

Intanto a fine giugno scadrà il bando della società Cirfood e si dovrà procedere con una nuova gara per il servizio che, per l’assessore comunale Garofoli, ha un’importanza fondamentale che va oltre il mero aspetto nutrizionale. “Lo spazio dedicato al pasto è parte integrante del percorso educativo: condivisione, educazione alimentare, intervento sociale e garanzia di un pasto per tutti. Dalle parole di sostegno di tanti amici, colleghi, cittadini emerge un unico messaggio: Monterotondo è la città della Scuola. Nessuno tocchi la scuola”.